La prima tesi discussa

di Francesca Torricelli

«Finalmente mi laureo». In casa. Martedì pomeriggio, presso l’aula conferenze della sede ternana della facoltà di medicina e chirurgia, si è svolta la prima discussione di una tesi di laurea. Ad assistere alla cerimonia erano presenti anche il rettore dell’università di Perugia, Franco Moriconi; il presidente della Provincia, Feliciano Polli e il presidente della fondazione Carit, Mario Fornaci.

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La cerimonia Ad aprire la cerimonia è stato il presidente della commissione Adolfo Puxeddu. Ha spiegato alla platea l’importanza di questa giornata – che non è un traguardo, ma solo un inizio – perché «in quarant’anni, da quando è presente a Terni il corso di medicina e chirurgia, le tesi di laurea sono sempre state discusse a Perugia. Oggi, per la prima volta, appunto, gli studenti che hanno affrontato l’intero percorso universitario qui a Terni, possono laurearsi ‘in casa’. Purtroppo non possiamo ancora utilizzare l’aula magna al piano di sopra perché, per mancanza di fondi, non è ancora agibile».

I dieci dottori Sono stati in 10 i primi dottori in medicina e chirurgia ‘made in Terni’. Daniela Angelucci, Emanuela Basile, Giuseppe Bentivegna, Simone Facchetti, Serena Fagotti, Elia Fraolini, Morad Khatib, Maria Minieri, Linda Ricci e Leandro Sanesi hanno discusso le loro tesi davanti alla commissione di laurea presieduta, appunto, dal professor Puxeddu.

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Diritti e doveri Il rettore Moriconi, nel suo intervento prima delle discussioni, ha voluto sottolineare che per lui non esistono «studenti di serie A o di serie B. Gli studenti di Terni e di Perugia fanno tutti parte di un’unica facoltà e per questo hanno tutti gli stessi identici diritti e doveri». L’università di Perugia «tiene molto a Terni e io sono qui oggi proprio per ribadire l’importanza della sede ternana. Sarà importante consolidare quello che già esiste e potenziare corsi i tirocini».

Gli studenti In sala, però, gli studenti iniziano a vociferare fra loro perché non soddisfatti in pieno dalle parole del rettore. «Alcuni professori non si spostano sempre da Perugia a Terni per fare una lezione. Noi alle volte siamo pochi e all’ultimo minuto ci dicono di spostarci a Perugia per seguirne, ma non tutti hanno la possibilità di farlo. I tirocini, inoltre, dobbiamo comunque farli a Perugia». Ed infine si pongono una domanda da anni, alla quale nessuno ha mai dato loro una risposta: «Per quale motivo non ci è mai stata data la possibilità di discutere le nostre tesi di laurea nell’aula magna della facoltà di infermieristica di Terni, accanto ai poliambulatori?».

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