Palazzo Spada (foto Rosati)

di Massimo Colonna

Un milione di euro da prendersi con un mutuo nel 2018 di spesa comunale, sui 14 milioni complessivi che invece arriverebbero dai privati. Queste le indicazioni che emergono sul piano che la giunta Di Girolamo sta studiando in questi giorni per l’Uovo di Ridolfi. Il tutto mentre da un lato il Dup parla di «avviare uno studio di fattibilità», dall’altra alcune parti della maggioranza e della giunta sostengono che «la città adesso non può permettersi di pensare all’Uovo di Ridolfi».

Le due tesi Sono sostanzialmente queste le due tesi che si scontrano in questi giorni all’interno della giunta e della maggioranza di Palazzo Spada sul progetto relativo alla realizzazione dell’ormai famoso progetto dell’architetto Mario Ridolfi, che prevede una nuova struttura adibita ad uffici e spazi pubblici e comunali accanto proprio a Palazzo Spada. Il tutto mentre nell’ultima seduta del consiglio comunale la maggioranza ha invece votato compatta contro gli atti integrativi presentati da I Love Terni e Movimento Cinque Stelle che chiedevano l’eliminazione dell’Uovo dalle priorità. Dopo il voto compatto ora invece qualche mal di pancia inizia a venire fuori.

Favorevoli e contrari Diversi esponenti della giunta e della maggioranza di Palazzo Spada, dopo il voto all’ultimo consiglio comunale, avrebbero dunque manifestato la propria contrarietà al progetto. «La città in questo momento sta soffrendo per la crisi e non c’è priorità nel portare avanti una struttura simile». Questo in sostanza la tesi dei contrari, che in maggioranza troverebbero sponda, tra gli altri, in particolare nelle posizioni espresse da Andrea Cavicchioli, capogruppo del Partito democratico, e in Valeria Masiello.

La giunta Per quanto riguarda l’esecutivo invece contrari all’Uovo sarebbero l’assessore al Bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi e Stefano Bucari dei Lavori pubblici. Al di là delle prese di posizione formalmente la giunta ha inserito l’opera nelle priorità del prossimo triennio. Nel Dup infatti si legge che «nel centro storico permangono situazioni di degrado e di scadente qualità urbana che costituiscono occasioni di riqualificazione e potenziamento del loro ruolo direzionale e di snodo dell’intero organismo urbano. La costruzione dell’edificio denominato Uovo su progetto dell’architetto Ridolfi, accanto alla sede comunale di Palazzo Spada, può ulteriormente arricchire l’asse direzionale delle strutture comunali».

I soldi Per quanto riguarda i fondi al momento non ci sono numeri ufficiali anche se si parla di un milione di euro di investimento nel 2018 da parte del Comune, tramite l’accensione di un mutuo. Ai 14 milioni di euro totali si arriverebbe tramite il privato. Nel Dup però emerge che la volontà della giunta di procedere alla «predisposizione di uno studio di fattibilità inerente all’intervento di costruzione e gestione dell’immobile comunale denominato Uovo nelle forme del partenariato pubblico privato ai fini della successiva gara di concessione».

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