Entrare è un gioco da ragazzi: basta passare dove il recinto non esiste più. A guardarla sembra sia stata bombardata: potere dell’incuria e dello stato di abbandono in cui l’ex scuola elementare di vocabolo Fiori versa da anni.
VIDEO – IL DEGRADO DELL’EX SCUOLA DI VOCABOLO FIORI
Esterno Lo ‘spettacolo’ inizia da quello che un tempo doveva essere un piccolo giardino. Attualmente l’ex scuola è circondata da piante e arbusti cresciuti in ordine sparso. Alla fine dell’estate il comune, attraverso una ditta privata, ha tentato di restituire un minimo di decoro allo spazio esterno. Un intervento che dovrà essere ripetuto a scadenze regolari, sempre che non si speri che le piante, crescendo, aiutino a coprire lo scempio.
Dentro Superato ciò che resta del portone dell’ex scuola, si iniziano a pestare centinaia di vetri rotti, sparsi per tutto il pavimento della struttura. In ogni stanza campeggiano scritte lasciate con lo spray, rifiuti di ogni tipo, pezzi di intonaco, tubi divelti. In un angolo troviamo anche batterie usate e persino feci, presumibilmente umane. Difficile immaginare come una persona possa coricarsi lì, in terra. Ma un tetto è sempre un tetto, specie quando la temperatura scende sotto lo zero. Così qualche disperato continua ad usarla a mo’ di riparo.
FOTO – DENTRO LA SCUOLA ABBANDONATA
Furti Approfittando dell’abbandono, qualcuno tempo fa si è portato via anche i termosifoni. Sulle porte restano le targhe e gli adesivi delle associazioni che avevano qui la propria sede e un punto di ritrovo. Oggi la struttura versa nelle condizioni che potete vedere.
Tentativi a vuoto Il comune spera ancora di ‘piazzarla’, tanto che l’ex scuola figura da tempo nel piano delle alienazioni. Fra aste deserte e penuria di offerte, anno dopo anno il prezzo dell’area è sceso fino a dimezzarsi, dai 500 mila euro chiesti nel 2010 ai 250 mila attuali. L’area risulta classificata, dal punto di vista urbanistico, come ‘zona G: attrezzatura di interesse comune con quota residenziale’. Ergo, chi l’acquisterà, potrà costruire anche appartamenti privati. Prima o poi – questa è la speranza – qualcuno si farà avanti, anche se il periodo non aiuta. Intanto la struttura resta lì a fare brutta mostra di sé.
