La protesta a palazzo Spada

di Marco Torricelli

C’era la fila, lunedì, a palazzo Spada. Mentre, nella sala del consiglio, alla presenza dei lavoratori di Isrim si discuteva della messa in liquidazione – con tanto di pausa e successivo atto di indirizzo delle minoranze – dell’Istituto; sotto c’era il comitato spontaneo degli invalidi che manifestavano contro l’assegnazione, al ‘massimo ribasso’ della gestione del canile di Colleluna.

Isrim Il dibattito, già rinviato lunedì scorso, dopo l’audizione dei lavoratori da parte dei capigruppo, è andato in crescendo e, dopo una pausa nei lavori, si è arrivati alla presentazione di un atto di indirizzo, da parte delle minoranze, contrario alla messa in liquidazione, che è stato però bocciato (11 voti a favore e 22 contro). La decisione di ‘liquidare’, invece, è passata con 19 voti a favore, 11 contrari e 4 astenuti.

Scintille Tra l’assessore Sandro Piermatti e il capogruppo dell’Udc, Enrico Melasecche, i toni si sono fatti incandescenti; con il secondo che accusava il primo di non aver fatto nulla per evitare questo epilogo; mentre l’assessore replicava che quella a cui si stava dando vita era «un’operazione da campagna elettorale». Il ‘via libera’ del consiglio comunale è stato immediatamente comunicato all’assemblea dei soci di Isrim, che ha ratificato il provvedimento.

I lavoratori In tutto questo, i più spaesati sembravamo proprio i lavoratori di Isrim, alcuni dei quali, cinque in particolare, di fatto si ritroveranno a spasso e senza tutele: «Lavoravamo con un contratto di collaborazione a progetto – spiegano – e non potremo certo beneficiare della ‘mobilità’ che, invece, spetterà ai 27 dipendenti. Alcuni di noi – dicono – lavoravano da anni con i contratti a termine e, adesso, ci ritroveremo senza nessun lavoro e nessuna tutela».

Il canile La polemica prende lo spunto dalla delibera del consiglio comunale (la numero 140 del 1° luglio), visto che in quella riunione l’assessore Luigi Bencivenga aveva garantito che si sarebbe «messo a sistema un bando per lo svolgimento di una gara economicamente più vantaggiosa attraverso lo strumento della media mediata». Invece è stato assegnato ‘al massimo ribasso’ e, dice Stefano Morlupo, che guida il comitato degli invalidi «e non è un esempio banale, perché la Metauria Ecologia di Gioia Tauro, che ha proposto un ribasso del 17,90% ed ha fatto fuori la cooperativa locale Alis, ha già fatto sapere che ci sarà un drastico ‘taglio’ sul personale addetto alla cura degli animali». E il timore è che ad essere ‘tagliati’ siano proprio i lavoratori svantaggiati. Il comitato è poi stato ricevuto dai capigruppo. Ma l’arrivo della notizia delle indagini su sindaco, assessori, consiglieri e una dirigente, ha fatto sospendere tutto.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.