L’ipertrofia prostatica benigna è il tema della prima giornata urologica ternana, che si svolgerà sabato 4 ottobre nella sala conferenze dell’azienda ospedaliera di Terni, con l’organizzazione scientifica dei dottori Luzio Luzzi, direttore della struttura complessa di urologia, e Andrea Martinelli. Tra gli argomenti trattati la diagnostica, il trattamento medico e chirurgico e il follow-up di una delle patologie più comuni nella popolazione maschile.
Il disagio Circa il 60% degli uomini oltre i 60 anni soffre di disturbi della minzione secondari all’ipertrofia prostatica e si stima che circa il 30% degli uomini sopra i 65 anni soffra di sintomi urinari severi legati all’ipertrofia prostatica. Si tratta di un ingrossamento della prostata che non fa paura, perché non degenera nella forma maligna, ma può causare disagi e fastidi anche a cominciare dai 30-40 anni. Infatti la patologia può restare asintomatica a lungo, per poi manifestarsi con le sue difficoltà tipiche, urinare poco o troppo spesso e con difficoltà.
Lo specialista «Il nostro obiettivo – spiega Luzio Luzzi, direttore della struttura complessa di urologia dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni – è quello di confrontarci con i colleghi per focalizzare l’attenzione sulla diagnostica di questa patologia, passando attraverso le opportunità farmacologiche che abbiamo oggi a disposizione per curarla, per poi finire con i trattamenti chirurgici opzionabili».

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