Palazzo Spada (foto Marta Rosati)

di Noemi Matteucci

Lavori socialmente utili svolti da singoli o da soggetti giuridici con basso reddito in cambio della compensazione dei tributi comunali: questo è in sintesi il baratto amministrativo, su cui la seconda commissione consiliare del comune di Terni propone alla giunta di deliberare fissando i criteri per la partecipazione.

Appartenenza e senso civico L’atto di indirizzo, già proposto alla commissione dal M5S nel mese di agosto e approvato nella seduta di giovedì primo ottobre, parte dalla legge 164 del 2014 e dalla pioniera esperienza del comune di Invorio, in provincia di Novara, a cui hanno fatto seguito molti altri comuni d’Italia tra cui, recentemente, anche Milano e Bari. La valenza è triplice: da un lato offre ai cittadini con difficoltà economiche la possibilità di far fronte al pagamento dei tributi, in secondo luogo promuove il senso di appartenenza e di senso civico dei residenti, infine rappresenta per il Comune la possibilità di veder svolti piccoli lavori di collettiva utilità.

Reddito e tributi Sarà la giunta a deliberare sul baratto amministrativo fissando tutti i criteri entro i quali sarà possibile svolgere i lavori, criteri non ancora identificati nello specifico ma che sicuramente faranno riferimento alle effettive necessità del Comune e a un valore limite per l’Isee dei richiedenti. Nell’atto di indirizzo della commissione si parla per ora sia di riduzione sia di esenzione delle tasse comunali per un periodo limitato e definito e per specifici tributi opportunamente individuati dai Comuni.

Volontari e durata nel tempo Tutti coloro che prenderanno parte alle attività, che si chiede siano di durata limitata nel tempo o una tantum, saranno considerati volontari e senza alcun vincolo di rapporto lavorativo successivo con l’amministrazione e saranno selezionati anche secondo le capacità nello svolgere il lavoro proposto. I lavori, relativi a interventi come decoro urbano e di tutela e valorizzazione delle aree urbane e extraurbane, dovranno essere calendarizzati, per essere così utili durante tutto l’anno al Comune. Restano da definire le necessarie coperture assicurative per le attività. In caso di approvazione e delibera, la commissione sarà tenuta a relazionare dopo il primo anno di baratto amministrativo sull’efficacia e sull’applicabilità dell’iniziativa.

Twitter @noemimatteucci

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