L'aviosuperficie di Terni

di Marco Torricelli

La cerimonia è stata, come si dice, sobria – niente nastri da tagliare e roba del genere – ma i 28 nuovi hangar inaugurati martedì, e che sono entrati ufficialmente a far parte della dotazione dell’aviosuperficie, sono un passo in avanti importante, per la struttura ternana.

I lavori Un milione di euro l’investimento  che si è reso necessario – «ma il valore dei manufatti è già cresciuto del 50%», spiega il presidente di Atc servizi, Sergio Sbarzella – per realizzare gli hangar (22 per mezzi con apertura alare fino a 12 metri e 6 per mezzi con apertura alare fino a 14 metri e 30) e gli impianti fotovoltaici posti sui tetti: «Che vanno ad aggiungersi alla torre di controllo, al grande hangar utilizzato anche dai paracadutisti, al distributore di carburanti e alla pista di atterraggio per gli elicotteri». I 28 hangar, peraltro, sono già quasi tutti affittati.

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Sbarzella Il presidente non nasconde la soddisfazione: «L’aviosuperficie si dimostra, sempre di più, un’infrastruttura che può rivelarsi decisiva per la crescita complessiva della città, oltre che elemento di grande rilevanza sociale, visto che oltre per le attività turistiche e sportive, si è guadagnata l’apprezzamento delle strutture di sicurezza, come la protezione civile, o di soccorso, grazie alla pista di atterraggio per le eliambulanze». Presto, poi, «saranno terminati i lavori e potrà entrare in servizio anche il bar-ristorante, che renderà l’impianto molto più completo e attrattivo»

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La sicurezza Inevitabile, però, pensare agli incidenti occorsi ai paracadutisti – anche mortali – che si sono verificati nell’impianto e quello, per fortuna meno grave di quanto non apparisse nell’immediato (una vertebra fratturata; ndr) dei giorni scorsi: «Dal 2010 ad oggi – scandisce Sbarzella – non si sono verificati incidenti di particolare gravità, tenendo presente che il paracadutismo sportivo è un’attività nella quale una certa percentuale di rischio è naturalmente presente e che sono circa 10mila i lanci con il paracadute che ogni anno si effettuano all’aviosuperficie».

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