di Massimo Colonna
Botta e risposta tra giunta e opposizione in merito agli ultimi dati diffusi sui flussi turistici diffusi dalla Regione Umbria, quelli relativi al 2014. L’assessore Daniela Tedeschi parla di «aumento sia degli arrivi che delle presenze», mentre per l’opposizione Marco Cecconi, capogruppo di Fratelli d’Italia/Alleanza nazionale spiega che «non c’è da cantar vittoria perché manca ancora il tanto auspicato coordinamento del sistema turistico sul Ternano».
I dati del 2014 Dai dati regionali emerge che il Ternano è tra i migliori comprensori per quanto riguarda l’incremento degli arrivi e delle presenze. Il territorio di Terni cresce dell’8.5% negli arrivi, più 8.42 nelle presenze. Dopo l’Orvietano, quello del Ternano è la migliore perfomance in ambito regionale. «L’incremento significativo registrato nel 2014 conferma – spiega la Tedeschi – che negli anni l’amministrazione comunale ha attivato, insieme agli altri soggetti deputati, un’adeguata promozione turistica, così come stiamo lavorando a politiche del turismo incentrati su azioni concrete e condivise con gli operatori. Stiamo andando, insomma, nella direzione dovuta. E’ nostra intenzione non solo consolidare questo trend positivo ma rafforzarlo, nel corso del 2015, ulteriormente, con le nuove attività sulle quali stiamo lavorando. Mi riferisco, solo per citare i filoni principali, alle azioni conseguenti agli Stati generali del Turismo con l’imminente istituzione della Consulta permanente, l’accordo con l’associazione dei Borghi più belli di Italia, la progettazione turistica all’interno di Agenda Urbana con un utilizzo più mirato dei fondi europei».
Non si canti vittoria «In assenza di dati disaggregati e di dettaglio – spiega Cecconi – i numeri dei flussi turistici del 2014, pur con il segno positivo, non autorizzano più di tanto a cantare vittoria né giustificano i trionfalismi dell’assessore Tedeschi. Innanzitutto, sono numeri che si riferiscono all’intero comprensorio ternano e, non volendo giocare con le parole, non è dato sapere in quale misura le performance descritte si riferiscano specificatamente all’ambito territoriale del nostro solo Comune o, piuttosto, in maniera più significativa, all’area della Valnerina, all’area Narni-Calvi-Otricoli o altro. Inoltre il rapporto arrivi/presenze non solo si attesta ben al di sotto di altre località umbre ma resta, in assoluto, molto basso: a conferma del fatto che si tratta di flussi non certo legati a pacchetti o itinerari. Del resto, a quel che si evince anche dagli stessi Stati generali sul turismo a Terni, sui fondamentali, ossia la valorizzazione del legame con San Valentino, la realizzazione di un portale unico di promozione online, per non parlare della cura della città, siamo ancora all’anno zero: e non ci resta che attendere l’annunciata costituzione di una consulta, ovvero dell’ennesimo pletorico organismo, al quale magari affidare il compito di spiegarci, dopo un anno di ‘lavoro’, che dovremmo puntare di più sul nostro patrono».
