di Francesca Mancosu
Gran fumatore e bevitore, obeso e sedentario. È questo l’identikit del ternano tipo che emerge dal ‘Profilo di salute 2013’, uno studio sulle condizioni di salute dei cittadini realizzato dagli epidemiologi dell’Asl2 mettendo a confronto i trienni 2003-2005, 2006-2008 e 2009-2011. «Il 92% delle morti che si verificano sul nostro territorio – dicono all’azienda sanitaria – sono legate a uno stile di vita poco sano; per invertire questa tendenza abbiamo già avviato una serie di campagne rivolte soprattutto ai bambini e agli anziani».
Contro l’obesità infantile Un bambino su tre «e un adulto su due sono obesi – ricorda Marco Cristofori, responsabile dell’unità operativa di epidemiologia dell’ex Asl4e curatore del ‘Profilo’ insieme al direttore sanitario dell’Asl2, Imolo Fiaschini e al responsabile del servizio di epidemiologia dell’ex Asl3, Ubaldo Bicchelli – e la maggior parte di loro non svolge un’attività fisica sufficiente: ciò provoca un’alta incidenza di malattie metaboliche croniche e un elevato rischio cardiovascolare». E visto che prevenire è indubbiamente meglio che curare – e anche meno costoso – l’azienda sanitaria ha deciso di cominciare dai più piccoli, attivando un protocollo con tutte le scuole dell’area ternana.
Alimentazione Per educarli ad un’alimentazione corretta tramite un approccio ‘socio affettivo’ al cibo, che, ad esempio, prevede di invogliarli al consumo di frutta e verdura con la coltivazione di piccoli orti, e all’esercizio fisico, tramite il ‘piedibus’, un progetto importato dalla Danimarca (dove è diffuso dagli anni ’90) che prevede l’organizzazione di gruppi di genitori e volontari che portano i propri figli a scuola a piedi. «A Narni non siamo riusciti ad attivarlo – sottolinea Cristofori – ma ad Amelia, Orvieto e Terni funziona, grazie alla collaborazione delle circoscrizioni e delle associazioni».
Anziani a rischio alcolismo Dopo i 70 anni, bere più di un bicchiere di vino o birra al giorno fa male, e può provocare seri problemi. «Con l’avanzare dell’età – prosegue il responsabile – cambia la metabolizzazione dell’alcol, quindi bisogna ridurne il consumo». Altro fattore di rischio è la sedentarietà, che l’Asl cerca di contrastare organizzando ‘gruppi di cammino’ insieme ai centri sociali che afferiscono all’Ancescao. «Sono attivi a Terni, Orvieto, Narni ed Amelia, con una cadenza di due volte a settimana, e costituiscono anche un’importante occasione per socializzare. Ci sono anche dei gruppi dedicati ai cardiopatici e ai diabetici, a cui si può accedere dietro controllo specialistico». Un’attenzione particolare è infine riservata alla prevenzione delle cadute e all’osteoporosi, oggetto di una serie di incontri tenuti dagli operatori dell’Asl nei centri anziani del territorio.
Fumo e tumori Scorrendo il ‘Profilo di salute’, emerge che la seconda causa di morte, dopo le malattie del sistema circolatorio e prima di quelle dell’apparato respiratorio sono i tumori: il tasso standardizzato di mortalità maggiore è quello dei bronchi-polmone per i gli uomini e del tumore alla mammella per le donne. Ma quali potrebbero essere le cause di questa alta incidenza? Il fumo o l’inquinamento industriale? «Non possiamo risalire in modo preciso alle cause – spiega Cristofori – e dai dati epidemiologici in nostro possesso non si evidenziano grosse differenze di mortalità o di incidenza di questo tipo di tumore fra i vari distretti, fra zone altamente industrializzate e non. Abbiamo riscontrato un forte aumento soprattutto nei fumatori, che hanno un’aspettativa di vita media inferiore di 10 anni rispetto ai non fumatori. La crisi economica ha ridotto il consumo di sigarette, ad esempio, ma è aumentato il numero delle donne che fumano». Per questo, l’Asl ha aperto dei centri antifumo a Terni, Narni-Amelia ed Orvieto, promossi anche dagli studi di medicina generale, dove si può provare a smettere in 10 sedute, con tanto di supporto farmacologico e psicologico.
