L’istituto della progressioni orizzontali fa ancora discutere l’amministrazione comunale e i sindacati. Stavolta ad intervenire sulla vicenda è l’Unione sindacale di base che replica all’assessore al Personale di Palazzo Spada, Cristhia Falchetti Ballerani, che nei giorni scorsi aveva difeso le proprie scelte in merito ai criteri con cui assegnare il bonus, parlando di meritocrazia.
Le divisioni «Il fatto – scrive la Usb in una nota – che questa amministratrice veda con rammarico lo svolgersi di una discussione magari forte, ma sempre trasparente e franca, tra organizzazioni sindacali in riferimento ad un tema importante come le progressioni orizzontali, palesa una carenza di esperienza politica che la induce ad assumere sterili posizioni delle quali preferiremmo fare a meno». I sindacalisti si riferiscono alle diverse prese di posizione dei giorni scorsi da parte delle sigle proprio sui criteri da utilizzare per l’assegnazione delle progressioni.
La riattivazione «Che poi la stessa amministratrice – prosegue la nota – si attribuisca il merito della riattivazione delle progressioni in questione, è un’altra perla che si aggiunge alle tante esternazioni demagogiche a cui ci ha spesso abituato. Ciò che le organizzazioni sindacali e la Rsu stanno discutendo si inserisce nel tentativo di contemperare il rispetto delle norme contrattuali, con l’uso della responsabilità e del buon senso, oltre che con una visione il più possibile equa del sistema. Uno sforzo profuso nel tentativo di evitare i problemi che potrebbe produrre la proposta dell’amministrazione comunale di utilizzare dei vecchi criteri che, se applicati oggi a distanza di anni, potrebbero portare ad inserire in un’unica graduatoria profili differenti tra loro, valutati per altro da dirigenti diversi».
Organizzazione ingessata L’attacco dei sindacalisti si sposta poi sul piano dei numeri. «Parliamo di un ente – scrivono – che è attraversato da una costante riduzione del personale, in cinque anni si sono persi circa cento posti di lavoro, con un aumento dei carichi di lavoro ed una diminuzione del fondo della produttività. Sarebbe molto più utile a tutti i cittadini se questo assessore, invece di intromettersi in dinamiche che non la riguardano, rivolgesse la sua attenzione alla difficile situazione in cui versa il corpo di polizia municipale, alla imbarazzante situazione nella quale si trovano i servizi educativi comunali, la biblioteca, i servizi sociali a causa dell’inerzia della giunta».
