di Massimo Colonna

La seconda commissione di palazzo Spada è al lavoro per presentare in consiglio comunale un atto di indirizzo per riorganizzare la gestione complessiva del Pala De Santis. Martedì mattina, durante l’ultima riunione della commissione, i diversi consiglieri hanno fatto il punto sui possibili scenari all’orizzonte. Soprattutto in vista della scadenza della convenzione sottoscritta dal Comune con la Fitet, la federazione italiana tennistavolo, per la gestione di una parte della struttura.

Scadenze La questione della convenzione con la Fitet è soltanto uno degli argomenti che l’atto di indirizzo da presentare alla giunta andrà a toccare. Diversi infatti sono i punti che potrebbero essere rivisti nell’ottica di una rivisitazione della gestione complessiva della struttura. La commissione, presieduta da Francesco Filipponi del Pd, si è conclusa con la presa di coscienza dei nodi da sciogliere da parte dell’assessore allo Sport Emilio Giacchetti, che ora studierà una proposta di atto di indirizzo da far ripassare in commissione e poi da presentare al voto del consiglio comunale, per diventare poi eventualmente, delibera per la giunta.

Cosa non va Il Comune, ha sostenuto l’assessore Giacchetti, ha già avviato i contatti con la Fitet per ripensare la convenzione. Al momento, a non convincere palazzo Spada è soprattutto la questione delle utenze, per due motivi: per i costi elevati (il Comune percepisce 12 euro l’ora quando viene organizzato un evento) e per l’impossibilità di frazionare il servizio. In altre parole, per sfruttare una delle tre palestre della struttura bisogna azionare il riscaldamento in tutto l’ambiente. Questione di non poco conto, soprattutto quando alla fine del mese si fanno i conti. Da rivedere anche il discorso delle pulizie: in questo caso la bozza dell’atto potrebbe vederle a carico del Comune, a patto che ci sia copertura economica nell’ambito della nuova convenzione. Al momento la gestione è divisa in tre parti: la Fitet gestisce la palestra numero 2, il Comune la 1 e la 3, mentre un privato (individuato tramite bando) il bar, la mensa e la foresteria.

Gli interventi La commissione ha condiviso sostanzialmente l’obiettivo di ripensare la gestione della struttura per renderla più efficiente sia da un punto di vista attrattivo che economico. Secondo Enrico Melasecche (I Love Terni) si potrebbero «inserire incentivi per l’organizzazione di più eventi, in modo da stimolare le attività». Per Francesco Ferranti (Forza Italia) «bisognerebbe prima pensare a sezionare i riscaldamenti e l’illuminazione, anche con un piccolo investimento comunale in modo da andare poi a risparmiare sul lungo termine». Per Silvano Ricci (Sinistra per Terni) la struttura è da sfruttare fino in fondo, perché si inserisce in una zona cittadina piena di attività sportive, come il tiro con l’arco, la piscina e i campi da calcio di Campitello». Per Sandro Piccinini (Pd9) «bisognerebbe pensare a sfruttare meglio le attività commerciali connesse al palazzetto, come la mensa, la foresteria e il bar». Angelica Trenta (M5S) ha chiesto invece chiarimenti in merito alla gestione delle diverse aree della struttura.

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