di M. R.
Sciolta nel primissimo pomeriggio di martedì, per mancanza del numero legale, la seconda seduta dedicata al bilancio di previsione. L’ok sul conto contabile non c’è ancora e i tempi stringono, ma neanche tanto: secondo indiscrezioni, a tre consiglieri la lettera del Prefetto sarebbe stata notificata in ritardo rispetto agli altri ed è a decorrere da quel momento che Palazzo Spada può contare 20 giorni per l’approvazione dei conti. L’ultima data utile, al momento, non è nota.
M5s dichiara guerra alla maggioranza A complicare le cose, l’iniziativa pentastellata contro la privatizzazione di Asm e la cessione di quote societarie della multiservizi. L’atto del M5s lunedì non è stato ammesso alla discussione perché il capogruppo Pd Andrea Cavicchioli ha sollevato il problema dei tempi di presentazione scatenando il caos generale e avvelenando il dente dei grillini.
Bersagliato l’atto di Cavicchioli «Reinserite in discussione l’atto su Asm e noi siamo pronti a ritirare tutti gli emendamenti», Thomas De Luca a nome dell’indispettito Movimento 5 stelle avrebbe provato così a interrompere la guerra politica, ma la maggioranza non ha ceduto puntando forse sulla resa dei grillini per sfinimento. Nulla da fare: i pentastellati piuttosto annoiano la maggioranza con la presentazione di oltre 100 emendamenti all’atto di Cavicchioli.
Un pranzo digerito male Talmente annoiati i consiglieri che hanno pensato bene di approfittarne per uscire a mangiare qualcosa. Tanto è bastato per far mancare il numero legale. Mezz’ora più tardi è stato disposto un nuovo appello ma l’assemblea non raggiungeva comunque le necessarie 17 unità e Mascio si è trovato costretto a sciogliere la seduta. Ora restano da capire due cose: in primo luogo, visto che i Cinque stelle hanno inaspettatamente il pomeriggio libero, prepareranno un’altra colonna di emendamenti? In secondo luogo, garantito loro il tempo per la presentazione, l’Ufficio di presidenza li ammetterà proprio tutti?
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