di Marco Torricelli
Un bilancio sull’attività svolta nel nel 2013, ma soprattutto una difesa a spada tratta dell’ente e un attacco deciso a chi insiste per la soppressione delle Province. Il presidente di quella ternana, Feliciano Polli, ha tenuto strette insieme le due cose. Svicolando, poi, sulla domanda relativa ad una sua possibile ricandidatura: «Oggi siamo qui solo per tracciare un bilancio su quanto fatto».
I servizi «Nessuno ha ancora detto chi gestirà i servizi al cittadino dopo la chiusura delle Province e nessuno ha ancora individuato con chiarezza nemmeno i risparmi derivanti dall’applicazione del decreto che la prevedeva. Noi non siamo rassegnati – ha detto Polli – ad una scelta sbagliata, dannosa e senza risparmi veri. Una scelta che, invece, i costi li aumenterà, come hanno già detto la Corte dei conti e la ragioneria generale dello stato».
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I costi «Su 800 miliardi di euro complessivi della pubblica amministrazione, le Province costano solo 10 miliardi e con il loro taglio, combinato con l’introduzione delle città metropolitane, c’è il rischio di effetti negativi pesanti sui cittadini. E la cosa è ancora più singolare – ha proseguito il presidente – se si pensa che in tutta Europa le Province si stanno rafforzando seguendo le linee comunitarie incentrate sull’area vasta e sul governo del territorio. Questa operazione è solo di pura immagine per tacitare l’insoddisfazione dei cittadini nei confronti della politica».
I risultati A proposito della Provincia di Terni, Polli ha parlato di «un ente in salute, con un sistema che funziona, nonostante i fortissimi tagli ai trasferimenti da Stato e Regione che ha superato negli ultimi anni il 42% (-14,3 milioni di euro), mentre nel biennio 2011-2013 i tagli sono stati del 27,4%». Quella ternana, ha ricordato il presidente, «è una delle dieci Province che hanno rispettato il patto di stabilità e una delle 21 che hanno rispettato gli obiettivi di bilancio».
I tagli Per farlo «sono stati ridotti drasticamente gli incarichi esterni, il cui costo è passato da oltre 500mila euro del 2008 a 80mila nel 2013 (- 83,5%). Fortemente ridotto anche il numero delle auto di rappresentanza, con un solo mezzo a disposizione e con costi che sono passati da oltre 62mila euro nel 2009 a 15mila nel 2013 (-75%). Diminuito anche il numero dei dirigenti e dei dipendenti passati da 411 a 351 con una minore spesa di oltre 1 milione e 700mila euro (-11%). Le spese di rappresentanza sono state ridotte, dal 2008 ad oggi, del 75% (da 22.226 euro a 4.700) e quelle per convegni sono scese da 12.600 euro del 2009 a 700 (-95%)».
Gli investimenti A fronte di questo, ha rivendicato il presidente, «abbiamo lavorato in maniera seria e positiva, affrontando le emergenze e mettendo in campo politiche per lo sviluppo. Abbiamo investito 7 milioni di euro sulle principali criticità della rete stradale, abbiamo terminato in un anno i lavori di ripristino del fiume Paglia dopo l’alluvione di Orvieto, sistemando anche le principali vie di comunicazione, come il Ponte dell’Adunata». Mentre riguardo alla salvaguardia dell’ambiente, Polli ha annunciato «l’avvio del Patto per la salute entro il 2014, che fa seguito alla conferenza conclusiva dell’Osservatorio provinciale su salute e ambiente che abbiamo svolto nel 2013 e che va ad unirsi alla continua attività di monitoraggio dell’aria, dell’ambiente e della gestione dei rifiuti».
Scuola e università Sull’Università, Polli ha ricordato l’importanza del Polo ternano e la disponibilità del nuovo rettore dell’ateneo perugino a rafforzare il Polo di Terni: «Che passa, però, attraverso un nuovo accordo di programma, che abbiamo chiesto insieme al Comune di Terni». Mentre «molto importante è stato il definitivo avvio del percorso che porterà alla nascita dell’Istituto tecnico superiore, che avrà sede all’Itis e che sarà dedicato alle biotecnologie e alla chimica verde».
