di Marco Torricelli
Sta prendendo forma. Ci vorrà, forse, un annetto in più rispetto al previsto, ma secondo l’assessore regionale Stfano Vinti, che venerdì mattina ha fatto visita al cantiere tra la strada Marattana e la linea ferroviaria Orte-Ancona, «va ricordato che la piastra logistica intermodale è un’opera che si sviluppa su un’area di 20 ettari e che, di fatto, prevede soluzioni assolutamente inedite, che hanno comportato anche approfondimenti e verifiche molto approfonditi con Rfi».
I binari Già, perché all’interno della piastra logistica sarà allestita «una vera stazione ferroviaria automatizzata – spiega Vinti -nella quale potranno accedere i convogli merci più lunghi tra quelli in circolazione (fino a 550 metri; ndr) senza creare complicazioni al normale traffico lungo la linea Orte-Falconara e dar modo al personale di effettuare le operazioni di carico e scarico dei vagoni». Magari trasferendo le marci da e su camion, per completare il ciclo di intermodalità che, però, necessiterà di tempi più lunghi rispetto a quelli previsti per l’avvio delle operazioni di interscambio tra mezzi viaggianti su gomma «che inizieranno entro il 2014, visto che il cantiere dovrebbe essere chiuso la prossima estate».
Tempi e soldi Ecco, quello dei tempi e dei quattrini necessari a completare l’opera è un tema interessante: «Per questi lavori, ricordo che il cantiere è stato aperto il 1° agosto del 2012 – spiega l’assessore – sono stati impegnati 22 milioni e 800mila euro, due terzi dei quali a carico della Regione ed un terzo stanziato dal Cipe, la cui quota, però, è stata comunque anticipata da noi». E dopo? «Sul fronte dei tempi, per realizzare la completa intermodalità – dice Vinti – molto dipenderà dalla velocità con la quale riusciremo a trovare i giusti accordi con Rfi, che gestisce il traffico ferroviario, ma anche loro sono convinti che questa è un’opera di grande importanza e decisiva siamo certi che si potrà fare in fretta». Anche perché «non esistono ricorsi pendenti che possano mettere a repentaglio il prosieguo del lavori»
La gestione Poi, ma è il caso di cominciare a pensarci, tutto l’ambaradan dovrà essere gestito (quando andrà a regime, lì dentro ci sarà un bel via vai di treni e camion) e un lavoro del genere non si improvvisa: «Ovvio che la gestione dovrà essere affidata a dei professionisti della logistica, che ormai rappresenta un aspetto imprescindibile per un territorio ed il suo sistema imprenditoriale». E quindi? «L’idea è quella di un bando per la selezione di soggetti che abbiano i requisiti necessari alla gestione ottimale della piastra logistica e dei servizi che vi si svolgono».
Il sistema Che la logistica, come dice Vinti, sia un aspetto decisivo, è sicuro. La domanda che ci si pone è, allora, se da parte del mondo dell’impresa si dia la giusta considerazione alla cosa: «Le associazioni imprenditoriali, come del resto i Comuni di Terni e Narni – dice l’assessore – si sono sempre espressi favorevolmente ed hanno assicurato il massimo dell’attenzione nei confronti di questa piattaforma. Noi ci siamo assunti l’onere di realizzarla e lo stiamo facendo con il massimo impegno. Quando avremo terminato i lavori, ci confronteremo con tutti i soggetti interessati».
