di Massimo Colonna

Spunta la Regione come possibile acquirente per gli uffici dell’ex Centro multimediale inseriti nel piano delle alienazioni comunali. E’ uno scenario di cui si è parlato anche se non ufficialmente durante la prima audizione dell’assessore al Bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi in terza commissione consiliare. E’ iniziato infatti l’iter amministrativo del bilancio di previsione 2015, deliberato dalla giunta e ora in attesa del voto del consiglio.

Ipotesi Regione Già dal dicembre scorso la Regione ha avviato un programma di concentrazione dei propri uffici a Terni con l’obiettivo di tagliare i costi. Unire alcuni locali regionali nell’unica sede dell’ex Cmm comporterebbe, secondo i conti stilati da Palazzo Cesaroni, un risparmio annuo di 40mila euro per i costi di affitto. Ecco dunque che la volontà di risparmiare della Regione e la volontà di vendere da parte del Comune potrebbe dare la spinta giusta a quella che per il momento resta soltanto una ipotesi.

Bilancio avanti Potrebbe dunque essere questo uno degli sviluppi del piano delle alienazioni presentato parallelamente al bilancio. Intanto durante la seduta in commissione, con le prossime fissate a martedì 28 alle 15.30 e giovedì 30 alle 10.30, si è parlato anche delle agevolazioni fiscali, ossia sconti sull’Imu, previste nella manovra per le nuove attività commerciali all’interno del Centro commerciale naturale. Alcuni consiglieri, tra cui il vicepresidente della commissione Enrico Melasecche (I Love Terni) e Francesco Ferranti (Forza Italia) hanno espresso perplessità sull’efficacia delle agevolazioni ritenendole poco incisive.

Affare Telecom La questione poi si è spostata sull’affare Telecom: il consigliere del Movimento Cinque Stelle Thomas De Luca ha chiesto informazioni più dettagliate all’assessore in merito all’entrata della Tosap che Palazzo Spada ritiene di poter inserire nel bilancio di previsione. Dopo la risposta dell’assessore, il quale ha ribadito la linea del Comune e cioè quella di avere in mano la sentenza del consiglio di Stato che dà ragione a Palazzo Spada, lo stesso Melasecche ha lanciato la proposta di pensare ad una transazione nel caso in cui la Telecom non intenda pagare i 5 milioni e mezzo di euro di tassazione aprendo un contenzioso legale. Transazione che, secondo il consigliere Melasecche, potrebbe anche trasformarsi in un coinvolgimento della stessa Telecom in qualche investimento da portare avanti in città.

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