«Mentre il governo regionale medita e prova a stanziare qualche risorsa, la giunta comunale prova a dare spazio alle potenzialità imprenditoriali dei teatri di posa dell’ex Cmm. Prova cioè a giocare la carte dell’ ufficio cinema, in attesa di vedere qualche risultato sul fronte della Film commission regionale». Così l’assessore alla Cultura Giorgio Armillei rilancia sul futuro del Centro Multimediale in città, tramite un post sul proprio profilo Facebook.
Media Commission Secondo Armillei c’è la necessità di rilanciare gli spazi ad uno strumento «che sarebbe strategico riorientare come Media commission, puntando sull’innovazione industriale nel settore delle imprese culturali e creative. Da questo punto di vista la proposta di protocollo di intesa tra Regione e Anci Umbria elaborata dalla Regione va ahimé in direzione opposta: ma c’è ancora spazio per una riflessione costruttiva».
Cinema anni Ottanta «La filiera produttiva nel settore del cinema non è più quella degli anni Ottanta – Novanta del secolo scorso, quando la questione cinema entrò prepotentemente nell’orizzonte del progetto Cmm. Un progetto di rilancio produttivo non può non tenerne conto, diversificando, rendendo sempre più flessibile l’utilizzazione degli spazi, non pregiudicandone la finalizzazione principale, costruendo azioni di marketing innovativo. Insomma concependo una gestione imprenditoriale e, a monte, realizzando azioni pubbliche ambientali di sostengo ai progetti di impresa culturale».
A 50 minuti da Roma Per l’assessore inoltre ci sarebbe da sfruttare anche la logistica, vista la vicinanza da Roma. «Teatri di posa e spazi per nuove imprese a 50 minuti da Roma Nord sono ancora una formidabile carta da giocare per lo sviluppo imprenditoriale della città. Non ripetiamo gli errori del passato».
La velata risposta di Palazzo Donini Intanto alle dichiarazioni di Armillei la Regione pare non voler replicare ufficialmente. Filtra però una certa irritazione per il tono utilizzato dall’assessore ternano nel suo profilo Facebook, con argomentazioni ritenute per nulla rispondenti alla realtà dei fatti. Nei corridoi dell’assessorato al Turismo regionale c’è chi minimizza la portata della polemica di fronte allo stato dei fatti. La Regione varerà entro giugno il nuovo modello di Film Commission e, avendo già la disponibilità delle risorse necessarie, è pronta a dare le gambe ad un progetto concreto di promozione del territorio. Dalla Regione qualcuno lascia intendere che l’assessore Armillei più che dispensare consigli ed esternazioni polemiche possa portare presto a casa, nell’ambito delle sue competenze, risultati altrettanto concreti, in particolare per il futuro del centro multimediale.
