Per la prima volta all’ospedale di Terni l’equipe urologica diretta dal dottor Luzzi ha eseguito con il robot Da Vinci Xi una tumorectomia renale retroperitoneale, un accesso innovativo per la chirurgia robotica, che ha consentito l’asportazione della sola lesione maligna che interessava il rene per via posteriore invece che per via anteriore addominale. L’intervento è stato eseguito dal dottor Luzio Luzzi e dal dottor Alberto Pansadoro, esperto in tecniche avanzate di chirurgia urologica, coadiuvati dal dottor Andrea Martinelli.

Il robot Il vantaggio di questo accesso chirurgico, poco usuale per la tecnica robotica, consiste nell’aver permesso di isolare subito i vasi, ossia l’arteria renale, e di reperire facilmente la lesione maligna senza dover scollare l’intestino dal rene come avviene invece per via addominale. A distanza di quattro giorni, dopo un rapido recupero, il paziente stava bene ed è stato dimesso in perfette condizioni cliniche. Il dottor Pansadoro, l’ultimo arrivato nell’equipe urologica diretta dal dottor Luzzi, vanta una esperienza decennale nella chirurgia robotica maturata a Bordeaux, nel più grande centro laparoscopico europeo, sotto la guida del dottor Richard Gaston, chirurgo urologo di fama mondiale.

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