di Massimo Colonna

Serve un nuovo progetto per la viabilità nella zona di via Ippocrate. A richiederlo sono i residenti che puntano l’attenzione su alcune questioni che creano disagio nella strada che collega il centro con la zona di Miranda, nella parte sud della città. Mancano piste ciclabili e piste pedonali, non ci sono parcheggi in particolare nella nuova chiesa e sotto accusa finisce anche il canale a lato della strada principale che di fatto impedisce l’allargamento della stessa strada.

La protesta: fotogallery

Auto troppo veloci Uno dei problemi resta quello della velocità della auto, anche se negli anni scorsi l’amministrazione ha provveduto inserendo un rilevatore di velocità. Che però evidentemente non basta. «Ci sono delle curve pericolose e coperte – spiegano i residenti – strettoie non segnalate, alberi sul ciglio della strada, moltissimi incroci con strade secondarie. Tutti potenziali pericoli per i pedoni che non hanno spazio per andare a piedi o in bici. In più scarsa illuminazione notturna e manto stradale in condizioni pessime». Tutti elementi su cui gli abitanti di via Ippocrate chiedono maggiore attenzione all’amministrazione.

La zona Via Ippocrate convoglia il traffico di tutta la zona circostante, ossia Miranda, Larviano, vocabolo Predaro, vocabolo Piefossato, Colli di Valenza, strada di Perticara, oltre a tutte le abitazioni posizionate lungo la via stessa, circa 3500 abitanti. «Purtroppo – si legge nel documento dei residenti – per la sua morfologia geologica c’è la presenza di un fosso di raccolta delle acque piovane provenienti dal monte di Miranda che di fatto impedisce la possibilità di avere una strada come tutti gli altri quartieri di Terni, con un marciapiede ed una pista ciclabile».

Stessa strada di 50 anni fa «Questa strada non è mai stata adeguata alle esigenze di traffico e servizi che man mano sono aumentate nel corso degli anni, rimanendo inalterata rispetto a 50/60 anni fa. Oggi di fatto è insufficiente per la gran mole di traffico che circola, con l’aumento delle numerose abitazioni, con l’incremento esponenziale della popolazione residente, oltre ai molteplici mezzi che ogni famiglia possiede ed usa per le proprie necessità. Una soluzione potrebbe arrivare dalla chiusura del fosso sopracitato, questo porrebbe spazio alla viabilità e tutti i servizi necessari per adeguare il nostro quartiere al resto della città».

Twitter @tulhaidetto

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.