di Massimo Colonna

Sanità e Sviluppo economico riassegnati e un nuovo documento programmatico «aggiornando il patto tra giunta e maggioranza». Il sindaco Di Girolamo cerca così di rilanciare la sua azione di governo. E mentre la maggioranza attacca chiedendo esplicitamente un rimpasto, il primo cittadino risponde lasciando le sue deleghe e cercando un nuovo accordo politico, un nuovo documento programmatico perché, ammette lui stesso, «ci sono difficoltà nel rapporto con la città». Questo quanto trapela dalla riunione fiume tra giunta e maggioranza.

Cena: fusilli e pollo a 5 euro La seconda puntata del vertice, dopo la prima del 5 gennaio scorso, è andata in scena ieri a partire dalle 18.30 sempre in viale Mazzini, sede del Partito democratico di Terni. Presenti gli esponenti della giunta tranne Emilio Giacchetti e i consiglieri della maggioranza di Palazzo Spada. In sostanza stessi schieramenti del primo round. Riunione durata fino alle 23 e intervallata dalla cena: menu fisso a 5 euro a testa, con fusilli al tonno, bocconcini di pollo con pangrattato e cotti al forno e tartine al formaggio.

I primi interventi Che ci fosse aria tesa lo si era capito già nei giorni scorsi. E subito dai primi interventi dei consiglieri si è intuito che sarebbe stata una serata frizzante per il sindaco Di Girolamo. Il primo a parlare è stato Jonathan Monti, padrone di casa come segretario comunale Pd, il quale ha tenuto un discorso dai toni soft sulle dinamiche politiche generali degli ultimi tempi.

Le prime critiche: Narciso Le prime critiche sono arrivate con l’intervento di Fabio Narciso (Pd), il quale ha invitato, anche se con toni morbidi, a un cambiamento. In particolare ha lanciato un «invito a lavorare con il governo regionale e con quello nazionale», poi ha attaccato l’operato dell’assessore Riccardi e soprattutto la mancata rotazione dei dirigenti del Comune di Terni. A seguire poi stilettate«sull’incapacità di attrarre finanziamenti statali ed europei sulla cultura e all’università di Perugia per lo scarso impegno per lo sviluppo del polo ternano».

Richieste di rimpasto Più deciso il discorso di Valdimiro Orsini (Pd), già nei giorni scorsi molto critico sull’operato della giunta, il quale più o meno espressamente ha chiesto il rimpasto della giunta ‘suggerendo’ poi l’ingresso nell’esecutivo di qualche consigliere comunale. «Questa maggioranza – avrebbe spiegato da quanto trapela – non riesce ad affrontare i problemi della città. Abbiamo perso il rapporto con i cittadini, che poi si ritrovano a protestare in consiglio comunale». Orsini ha parlato di «esecutivo immobile», anche per via «della mancanza di rotazione nel modello organizzativo. Serve un cambio di posso immediato – ha proseguito Orsini – ed è necessaria un’inversione netta. C’è bisogno di un esecutivo che sia rappresentativo della città e tra gli eletti in consiglio comunale ci sono le risorse per dare un contributo al cambio di passo». Di rimpasto ha parlato anche il capogruppo Pd in Comune Andrea Cavicchioli, intervenuto dopo il sindaco, escludendo se stesso dai nuovi eventuali incarichi in giunta.

Critiche su conferenza: il sindaco sbotta Orsini poi, nel chiudere il suo intervento, ha criticato anche la conferenza stampa del sindaco di giovedì mattina, in cui il primo cittadino ha tirato un bilancio del 2015 lanciando nuove sfide per l’anno appena iniziato. Orsini l’ha definita «propaganda». Definizione che non è piaciuta a Di Girolamo che non l’avrebbe presa per niente bene.

Gli altri Michele Pennoni (Pd) e Sandro Piermatti (Pd) hanno rispettivamente criticato «gli assessori che hanno problemi con il Partito democratico», in riferimento agli ultimi interventi dell’assessore alla Cultura Giorgio Armillei, e «le politiche della Regione su ambiente e piattaforma logistica». Silvano Ricci (Sinistra per Terni) ha chiesto «maggiore spazio per la sinistra nelle decisioni», sottolineando poi «le spaccature presenti nella giunta».

Parla il sindaco La parola poi, intorno alle 22, è passata al sindaco il quale, dopo un lungo preambolo, ha ammesso «difficoltà nel rapporto con la città» e anche per questo ha annunciato la volontà di «affidare le deleghe alla sanità e sviluppo economico» attualmente in suo possesso. Il primo cittadino non è andato oltre: resta per cui da capire se le deleghe saranno affidate a nuovi assessori, scenario al momento improbabile visto il momento di crisi, o se saranno affidate a esponenti già in seno all’esecutivo.

Le difficoltà Di Girolamo poi ha parlato della necessità di «aggiornare il programma e di un nuovo documento programmatico». Il discorso poi ha toccato diversi punti: «Il confronto non deve finire stasera. Le difficoltà arrivano dal centralismo statale e regionale, siamo in una fase storica a livello europeo in cui chi governa perde. E’ la fine del sistema bipolare, con il successo del populismo dei Cinque Stelle e della Lega». Il sindaco poi ha ribadito quanto sostenuto in conferenza al mattino, con gli impegni del Comune su «agenda urbana, smart city, turismo e la cascata della Marmore». Poi ha rivendicato il modello organizzativo e il suo no dato alla conferenza dei servizi per l’inceneritore, ammettendo poi «difficoltà nel rapporto con la città, anche se Terni non ci ha revocato la fiducia». E poi: «Si può aggiornare il programma e rinnovare il patto tra giunta e maggioranza, lavorando insieme a una rivisitazione dell’accordo. La giunta deve avere più spinta politica per riaccreditarci con la città. Serve un documento con un’assunzione di responsabilità, un patto di legislatura con la Regione». Questi alcuni passaggi del suo intervento.

Direzione comunale Del ‘nuovo ordine’ probabilmente si comincerà a parlare ufficialmente nella riunione per la direzione comunale del Partito democratico, in programma lunedì. Sarà probabilmente quella la prima occasione per iniziare ad affrontare i nuovi programmi e le nuove deleghe.

Twitter @tulhaidetto

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.