Dopo che nei giorni scorsi il vicepresidente del parlamento europeo Antonio Tajani ha annunciato la presentazione di una interrogazione a Bruxelles per verificare la possibilità di un bando comunitario per lo smaltimento delle scorie di produzione della Tk Ast, qualcosa si muove: Rete Europa 2020, un gruppo di professionisti che lavora proprio sulla progettazione europea, fa un passo avanti e si mette a disposizione della Thyssen Krupp come partner per l’avvio di uno studio di fattibilità.
La mossa di Rete Europa «Abbiamo appreso dalla stampa – si legge in una nota del coordinatore di Rete Europa 2020, Marcello Bigerna – che l’onorevole Tajani ha presentato alla commissione europea un’interrogazione sul riutilizzo delle scorie prodotte dall’Ast sulla scorta dell’annuncio fatto dalla Thyssen Krupp relativo alla pianificazione di un progetto per il recupero delle scorie derivanti dalla lavorazione dell’acciaio. Nell’interrogazione viene anche detto che l’avvio di tale progetto consentirebbe di ridurre l’utilizzo di risorse naturali limitate e di diminuire la formazione di rifiuti, e permetterebbe di perseguire tre obiettivi fondamentali: la continuità della produzione, politiche ambientali corrette e la creazione di nuovi posti di lavoro. Il sito Tk Ast potrebbe quindi diventare un sito pilota in Europa per il recupero delle scorie con un progetto di altissimo livello».
Lo studio di fattibilità «Nell’attesa che la commissione europea risponda, Rete Europa 2020, una rete di professionisti, imprese, enti pubblici e privati che sviluppa e presenta progetti a valere sulla programmazione 2014/2020, si mette a disposizione della Thyssen Krupp, gratuitamente, come partner di progetto e per l’avvio di uno studio di fattibilità per rispondere ad una delle call for proposal emanate direttamente della commissione europea sui programmi Life 2015 ed Horizon 2020. La nostra non è una proposta rivolta solo alla Tk, ma a tutti gli attori istituzionali, economici, sociali e culturali del nostro territorio perché, intorno a questo progetto, facciano sistema e insieme colgano l’occasione per iniziare un cammino comune che abbia come obiettivo uno sviluppo intelligente, sostenibile, inclusivo e un futuro per tutti i cittadini, le cittadine e soprattutto per le nuove generazioni».
