di Marco Torricelli
Si chiama ‘question time’, che detto così fa tanto chic. Poi, però, lo fanno in consiglio comunale – di fatto è quando il sindaco e gli assessori rispondono ai quesiti posti dai consiglieri – e diventa una roba imbarazzante. Per il linguaggio e la violenza nei confronti della lingua – e questo sarebbe il meno – ma soprattutto per il modo di trattare gli argomenti. Però è anche l’occasione per conoscere qualche dettaglio interessante su vicende importanti e, spesso, gestite in maniera quanto meno curiosa. Lunedì mattina, appunto nel corso del question time, si parlava, per esempio, di villa Palma e del suo possibile futuro.
La lottizzazione Intanto un paio di cose importanti: Progresso Holding – la società che ha ricevuto la villa dalla sezione immobiliare della Spoleto credito e servizi, attualmente commissariata da Bankitalia, e che ne sarebbe ancora proprietaria – avrebbe affidato, ha detto l’assessore Marco Malatesta «i lavori di copertura dell’immobile». E li avrebbe affidati, Malatesta questo non lo ha detto, alla Malavolta holding company. Sì, quella che fa capo a Gaetano Malavolta, che dovrebbe comprarsi tutto l’ambaradan e dare il via ad una mega lottizzazione, a villa Palma – 40 mila metri cubi, su sette ettari di terreno – stravolgendo completamente l’area e, ça va sans dire, provocando violente polemiche. Soprattutto perché il progetto allo studio farebbe letteralmente a cazzotti con il piano attuativo provinciale che, nelle zone pedemontane, prevede la costruzione di edifici di, al massimo, due piani, mentre lì se ne vorrebbero costruire di più alti. Almeno un piano in più: soprattutto perché, altrimenti, i 40 mila metri cubi non si raggiungerebbero mai. Chi fa quel business, però – starebbe scritto negli accordi presi a suo tempo con il comune, anche se una convenzione pare non sia mai stata firmata – dovrà restaurare villa Palma e il parco. Lunedì mattina, però, si è saputo solo di non meglio identificati «lavori di copertura».
L’area di Maratta Progresso Holding, però, controlla Edilstart, che possiede tre lotti di terreno a Maratta, dove dovrebbe sorgere un centro direzionale-commerciale mica da ridere: 30 mila metri quadrati complessivi, uno più uno meno, ospitando aziende come Decathlon, Pittarello, una terza che scopriremo solo vivendo e, tanto per non fare la figura dei venali, che pensano solo a fare palazzi e centri commerciali, centro sportivo e palazzetto da mille posti. Prima che sulla Spoleto credito e servizi e sulla Banca popolare di Spoleto si abbattesse la mannaia di Bankitalia, erano state avviate trattative per la cessione di tutto – area di villa Palma e Maratta – a Malavolta che, infatti, in gennaio era andato a far visita al sindaco Di Girolamo, probabilmente per dirgli la verità tutta la verità e nient’altro che la verità. Probabilmente.
Il business Gli intrecci, però, non sarebbero finiti. Perché, ovviamente, alla Malavolta holding company, per comprare il tutto, sarebbero stati chiesti circa nove milioni di euro che, insomma, anche per un gruppo importante, non sono proprio spiccioli. Ma la Banca Popolare di Spoleto, si dice, avrebbe promesso – questo ovviamente prima del commissariamento – di concedere un mutuo per portare a termine l’operazione. Una roba tipo: ti presto i soldi per comprarti una cosa che, gira che ti rigira, ti vendo io. Un mesetto fa, l’amministratore delegato di Progresso Holding aveva fatto chiaramente capire quali fossero le priorità: «Prima i centri commerciali, perché altrimenti scadono le concessioni». Mentre sul restauro di villa Palma era stato molto più evasivo.

Questa mattina in Consiglio Comunale è stata discussa l’interrogazione
presentata dal Cons. Enrico Melasecche (UDC) dal titolo
:”procedure seguite e stato dell’arte del Piano Attuativo di Villa Palma
Risposte poco esaustive e frettolose (in realtà l’interrogazione poneva
precise domande atte a chiarire l’intera vicenda…che verranno come
richiesto dal formulante fornite in forma scritta) da parte dell’assessore competente , Marco Malatesta.
Parole volte a giustificare le possibili responsabilità
dell’amministrazione nel tutelare pienamente il prezioso bene e
tendenti a dimostrare che il Comune ha fatto e sta facendo tutto ciò
che è di sua competenza; l’assessore ha così ricordato di aver
spedito nel corso dei mesi a seguito anche delle nostre prese di
posizione diverse missive di richiamo alla proprietà e alla
Soprintendenza (il bene è tutelato!).
Ciò che però risulta di grande novità e che aggiunge così oggi un
ulteriore tassello alla complicata vicenda, anche alla luce del
grave commissariamento da parte di Bankitalia della Banca Popolare di
Spoleto e della Spoleto Credito e Servizi,proprietaria della villa e
delle autorizzazioni del Piano Attuativo, è la comunicazione
da parte dell’Assessore al Consiglio Comunale dell’esistenza di una
lettera datata 13 Febbraio in cui la Progresso Holding titolare delle
autorizzazioni, comunica ufficialmente all’Amministrazione di aver
dato incarico ad una specifica società di procedere con urgenza nei
prossimi giorni alla copertura e al restauro della villa;
lettera di cui è stata ufficialmente chiesto copia.
Certamente se fosse veramente così non potremo che non essere soddisfatti (non
vediamo l’ora di vedere l’inizio dei lavori, da sempre nostro
obbiettivo perseguito da mesi attraverso continue prese di posizione
e iniziative come il convegno di approfondimento “Salviamo Villa
Palma”), anche se nello stesso tempo permangono forti dubbi
specialmente sul progetto generale, ovvero la pesante lottizzazione,
da sempre legata al restauro della villa, di cui ancora non è dato
sapere nulla.
ASSOCIAZIONE TERNI CITTA’ FUTURA
QUI IL VIDEO DELL’INTERROGAZIONE
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