di Francesca Torricelli
Quelli per la piscina di viale dello stadio somigliano sempre di più a quelli della fabbrica di San Pietro, ma quando si parla di lavori per gli impianti sportivi il Comune di Terni non scherza. E chiede mutui, a ripetizione, all’Istituto per il credito sportivo. Un milione e 80 mila euro di mutui, per la precisione. Che impegneranno il comune per oltre 55 mila euro all’anno. Per i prossimi venti anni.
Il calcio Il primo quattro mutui, tutti di durata ventennale, è per i lavori di rifacimento del manto in erba sintetica e dell’impianto di irrigazione del campo di calcio di Campitello: 650 mila euro l’importo dei lavori e mezzo milione di mutuo. Poi c’è l’acquisto del campo di calcio di via papa Benedetto III: la spesa sarà di 450 mila euro, per 370 mila dei quali sarà contratto il secondo mutuo. E chissà: magari la trentina di appassionati della neonata società Terni Cricket – per la felicità degli immigrati dell’India, del Bangladesh, del Pakistan e dell’Afghanistan che amano questo sport – collegata alla cooperativa Actl, avranno il loro campo.
Gli altri Il terzo è per i lavori di manutenzione straordinaria del centro nautico internazionale ‘Paolo D’Aloja’ a Piediluco: 150 mila euro. Il quarto, invece, è per i lavori di manutenzione straordinaria dei manti di copertura dei locali spogliatoi, ingresso-bar e palazzina ad uso foresteria del palazzetto per il tennis tavolo di Campitello: 90 mila euro di lavori, per i quali si contrarrà un mutuo da 60 mila. Totale, appunto, un milione e 340 mila euro di lavori, un milione e 80 mila euro di mutui.
I prefabbricati Per due campi di calcio, quello di Via del Raggio Vecchio e quello di Collescipoli saranno invece affittate, per quattro anni, delle strutture prefabbricate, ad uso spogliatoi, ad un canone complessivo di 72 mila e 600 euro (14 mila e 520 euro all’anno), ai quali vanno aggiunti altri 56 mila euro per i lavori di preparazione del terreno di alloggiamento delle strutture. Totale: 128 mila e 600 euro.
E la piscina? Si era detto che in via dello stadio si sarebbe potuto nuotare prima della fine del 2013. Sì, quest’anno. Poi, però, Credito sportivo, su richiesta del Coni, ha chiesto la modifica del progetto esecutivo, soprattutto nella parte relativa ai parcheggi, ritenuti insufficienti. E trovare un accordo è stato obbligatorio, per quanto complicato, visto che l’istituto deve scucire 8 milioni e 400 mila euro: 6 milioni alla cordata Todini-Salini che fa i lavori e 2 milioni e 400 mila euro al comune. Intanto, però, siamo alla fine di gennaio e, ad occhio e croce, appare difficile che – visto che tra una balla e l’altra si sono persi più tre mesi, nel corso dei quali il cantiere è stato fermo – si riesca a fare piscina olimpionica scoperta, tirar su lo stabile con due vasche coperte, fare i parcheggi, un bar, un ristorante, un centro benessere, un’area dedicata alla fisioterapia ed un baby parking. Oltre, ovviamente, a mettere a dimora le piante del parco. Che fa tanto progetto ecosostenibile e non poteva mancare.
