di Massimo Colonna

«Lo sciopero indetto da Uil e Usb è solo una manovra politica. Se pensano di far cadere la giunta si sbagliano di grosso». A margine della conferenza stampa di presentazione degli ultimi lavori di giunta l’assessore Cristhia Falchetti Ballerani attacca i sindacati che nei giorni scorsi hanno proclamato un’ora di sciopero per la giornata di venerdì 25 settembre. Anche perché, come sostiene il responsabile dell’esecutivo Di Girolamo, «abbiamo avviato le procedure sia per le nuove posizioni organizzative che per le progressioni orizzontali».

Sciopero politico Sulla scrivania dell’assessore resta la convocazione per il 25 settembre prossimo per un tentativo di conciliazione dal prefetto, presenti entrambe le parti, Comune e sindacati (Usb e Uil). «Si tratta palesemente di uno sciopero politico, ma io sono una sostenitrice di tutte le libertà e quindi anche di questa. Abbiamo ricevuto delle richieste generiche da parte dei sindacati, quindi non capisco su cosa ci dovremo conciliare davanti al prefetto».

Le richieste Da parte dei sindacati lo stato di agitazione è stato indetto in particolare per la questione del premio di produttività. I rappresentanti dei lavoratori chiedono che sia erogato dopo la valutazione dell’operato dei dipendenti. Una richiesta che secondo l’assessore deve passare per i dirigenti, perché «sono loro, come da regolamento, che devono portare avanti la valutazione e poi la conseguente liquidazione del premio. Fermo restando che la valutazione è annuale», e quindi non può essere presa in considerazione prima della fine dell’anno.

Contrari al cambiamento «Sembra che i sindacati – ha dichiarato l’assessore – siano contrari ad ogni forma di cambiamento. Anche perché la giunta sta lavorando molto in questi giorni sul rinnovo su questo fronte, con le progressioni orizzontali dei dipendenti, che non venivano aggiornate da sette anni, e con le posizioni organizzative».

Posizioni organizzative «Abbiamo dato il via – ha proseguito l’assessore – alla procedura per la riorganizzazione delle posizioni organizzative», ossia i cosiddetti ‘mini dirigenti’ di Palazzo Spada. La giunta non ha ancora definiti o i nuovi parametri, l’unica certezza è che saranno diminuite rispetto alle 61 attuali.

Twitter @tulhaidetto

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