di Massimo Colonna
La cascata della Marmore sempre più lanciata verso la candidatura a patrimonio dell’Unesco. Dal Comune infatti arriva un nuovo passo in avanti in questa direzione, con la costituzione di un tavolo interdirezionale interno, che avrà l’obiettivo di attivare tutte le procedure del caso nei diversi settori.
Delibera A definire il nuovo quadro è la delibera numero 422 firmata dai rappresentanti della giunta del sindaco Leopoldo Di Girolamo in cui viene descritta la nascita del tavolo che coinvolgerà i tecnici degli assessori al Turismo, alla Cultura e ai Lavori pubblici. Tutti insieme dunque lavoreranno alla preparazione di un dossier che sarà poi presentato formalmente alla commissione incaricata dell’Unesco.
C’è anche l’esperto A far parte dell’iniziativa sarà anche il professore Massimo Preite, vice presidente dell’Aipai, l’associazione italiana per il patrimonio archeologico industriale, anche in virtù di un accordo firmato proprio tra l’associazione e l’amministrazione comunale ternana nel 2012.
Il primo dossier A quei tempi infatti il Comune aveva presentato un primo dossier di candidatura ancora per la Cascata. Dossier che però era finito poi nel dimenticatoio, in ragione del fatto che nelle carte era stato inserito un territorio, come l’intera Valnerina, che in sostanza non assegna valore alla cascata come elemento di unicità.
Carattere di unicità Proprio per questo poi, anche su decisione dei tecnici del ministero, quel dossier è stato poi ritirato senza peraltro che la commissione si esprimesse nel merito della questione. Nel primo documento infatti oltre alla cascata delle Marmore c’era inserita anche la valorizzazione del territorio fino a Norcia. Un territorio dunque troppo ampio e con caratteristiche diverse per rappresentare un elemento di unicità, che rappresenta poi la vera discriminante affinchè un elemento paesaggistico possa aspirare a diventare patrimonio dell’umanità.
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