di F.T.
L’annuncio è stato diffuso via web e tramite i più tradizionali cartelli: «I servizi erogati dallo sportello tutorato disabili e categorie protette e dallo sportello lavoro popolazione migrante sono sospesi da gennaio 2014». È l’amara sorpresa che si sono trovati davanti gli utenti del centro per l’impiego della provincia di Terni alla riapertura degli uffici dopo la festività del capodanno.
Gli sportelli Il primo è dedicato alle attività di informazione e tutorato per il collocamento mirato di persone disabili e rientranti nelle categorie protette della legge 68 del 1999. Il secondo sportello è riservato agli stranieri – comunitari e non solo – in cerca di lavoro e di occasioni formative. Fra i servizi gestiti c’è anche l’incrocio fra domande e offerte di lavoro per le badanti. Entrambi i servizi sono particolarmente richiesti, viste le fasce sociali ‘sensibili’ a cui sono rivolti: al marzo del 2013 risultavano iscritti al centro per l’impiego di Terni oltre 5.200 stranieri in cerca di occupazione e 2.400 persone disabili o svantaggiate.
Il motivo della chiusura è semplice: il 31 dicembre è scaduto l’appalto per la gestione dei due servizi, affidati ad altrettante associazioni temporanee di imprese formate da alcune cooperative sociali. L’iter del nuovo bando è stato avviato ma per vedere i due sportelli di nuovo in funzione, bisognerà attendere ancora. Probabilmente qualche mese.
Parla il dirigente Sulla vicenda abbiamo sentito il dirigente dei servizi formativi della Provincia, Maurizio Agrò: «La sospensione è solo un fatto tecnico legato alla gestione della gara per l’affidamento dei servizi. Gli atti per la pubblicazione del bando sono stati firmati prima delle festività natalizie. Dopo la scadenza del termine per le domande, fissato dalla legge, si riunirà la commissione competente per l’aggiudicazione. Per quello che è di nostra competenza, posso assicurare che l’iter sarà assolutamente celere». Previsioni sui tempi? «Non mi sento di farne, posso solo dire che non sarà una sospensione lunga».
La scelta Il dirigente poi entra nel merito dei due servizi: «Lo sportello destinato ai disabili e alle persone svantaggiate è attivo da oltre dieci anni – spiega Agrò -. La decisione di confermarlo per almeno un altro anno è stata assunta dal consiglio provinciale, nonostante le difficoltà e le incertezze che caratterizzano l’ente in questa fase. Quelle risorse potevano anche essere destinate altrove, ma si è deciso di continuare ad investire in un settore fondamentale e delicato. Segno che si continua a credere, e a ragione, in questo servizio». In attesa, ovviamente, che torni a funzionare.
