Primo congresso nazionale, lunedì all’università ‘La Sapienza’ di Roma per Nicso, il network italiano per le cure di supporto in oncologia nato a terni.
Il Network Nicso, spiegano i referenti, «nasce dalla volontà di quattro oncologi di trovare anche il tempo di promuovere la formazione degli operatori sulle terapie di supporto in oncologia, come quelle che trattano i sintomi e prevengono gli effetti collaterali delle terapie antitumorali, di porre l’attenzione sull’importanza per il paziente neoplastico di certe tematiche, di supportare e favorire la ricerca, specie indipendente, sulle terapie di supporto».
Il team Presidente del network è Fausto Roila, che opera a Terni dal 2008 ed è membro del direttivo del Mascc (Multinational association for supportive care in cancer), mentre elementi decisivi per lo sviluppo della struttura sono stati Carla Ida Ripamonti e Paolo Bossi, dell’Istituto tumori di Milano; e Andrea Antonuzzo, dell’Oncologia medica di Pisa.
L’approccio A Nicso vengono riconosciute «caratteristiche di unicità, in quanto aggrega tutti gli operatori sanitari coinvolti nell’assistenza al paziente oncologico – oncologi, radioterapisti, psicologi, ematologi, infermieri, sociologi, farmacologi e statistici medici – affrontando le problematiche sia fisiche che psicologiche dei pazienti neoplastici, sia durante la diagnosi, che durante e dopo le terapie antitumorali specifiche, nei controlli periodici e infine, nelle situazioni che non si risolvono, nelle fasi terminali della vita».
