E’ guerra all’interno dei sindacati della Funzione pubblica dopo la richiesta di dimissioni inviata all’assessore al Personale Ballerani. La Cisl attacca la Uil accusandola di «mutismo nella trattativa sull’acconto della produttività» per poi passare «all’intervento più sfrenato» sulla richiesta di dimissioni. La Usb invece rilancia dichiarando che «la richiesta di dimissioni è indiscutibilmente emersa dall’assemblea». Il tutto dopo la difesa dello stesso assessore Ballerani.

Cisl contro Uil «E’ veramente stupefacente – scrive la Cisl Fp – la volontà e lo sforzo che la Uil Fpl sta mettendo in atto per travisare fatti ed avvenimenti in questo periodo contraddistinto da questo caldo torrido. I rappresentanti Uil sono passati dal totale mutismo nella trattativa sulla produttività all’interventismo più sfrenato, visto quanto letto sugli organi di stampa che affermano che, nell’assemblea del 29 luglio sia stata votata dai lavoratori la sfiducia dell’assessore al Personale. Questo è il messaggio che sta facendo passare la Uil e la Cisl, suo malgrado, si trova di nuovo a dover far polemica visto che il registro non riescono proprio a cambiarlo».

Estrema ratio «Chi era presente – prosegue la Cisl – sa bene che le cose non stanno così e l’argomento sfiducia era stata posta quale eventuale estrema ratio dopo un percorso che prevedeva prima diverse azioni. Infatti quello su cui l’assemblea ha votato è stata la proposta di mettere in campo azioni per sollecitare il pagamento della prima quota di produttività a settembre e quella di indire un’altra un’assemblea a fine agosto o inizio settembre».

Usb rilancia «La situazione che si è venuta a creare dopo l’assemblea – si legge in una nota della Usb –  porta in superficie le difficoltà di alcune organizzazioni sindacali a centrare il cuore del problema. Le esternazioni di forte disagio evidenziate dai lavoratori all’assemblea della Rsu meritano maggior rispetto all’immediatezza della tempistica che investe la richiesta delle dimissioni dell’assessore al Personale, (indiscutibilmente emersa dall’assemblea), azione che Cgil e Cisl dichiarano di voler rimandare al completamento di alcuni percorsi da sviluppare con l’amministrazione comunale e solo come extrema ratio. L’allarme venuto dai lavoratori sullo stato di assoluta criticità in cui versano i servizi, gli sprechi e la disorganizzazione in essere, le difficoltà e la fatica per assicurare comunque un servizio utile, merita di sicuro ben altra  considerazione».

Più problemi «Il tentativo – prosegue la nota – che sta portando avanti questa Giunta è quello di arrogarsi il diritto di agire sul salario accessorio, annichilendo ogni interlocuzione e saltando a piedi pari ogni forma di confronto con gli organismi di rappresentanza dei lavoratori. Si vuole mano libera per cambiare le modalità di erogazione del salario accessorio e, con questo, si tenta di condizionare l’organizzazione del lavoro riportandola a vecchi modelli, ove la politica decideva su tutto e su tutti».

Cosa ha detto l’assemblea «L’assemblea – spiega la Usb – all’unanimità ha chiesto che i lavoratori vogliono essere valutati e vedersi riconosciuto quello che loro spetta. L’azione politico amministrativa dell’assessore al Personale è inesistente. Niente è stato fatto per cercare di mettere in condizione il personale di lavorare al meglio, solo parole. Per questo i lavoratori all’unanimità dei presenti, ne chiedono le dimissioni. Si ritiene necessario tenere a settembre un’ulteriore assemblea generale, nella quale coinvolgere la stampa locale per evidenziare nel dettaglio, criticità, sprechi e carenze nell’erogare i servizi ai cittadini».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.