di Re.Te.
L’esame è previsto per mercoledì. Il Tar dell’Umbria deve prendere in esame il ricorso presentato, contro il bando di gestione degli impianti sportivi indetto dalla Provincia di Terni, presentato da una ‘associazione di associazioni’, che raggruppa cinque enti di promozione sportiva, che ne chiedono la correzione.
La denuncia Circa 8mila atleti dilettanti della provincia, dice Mauro Esposito, presidente dell’associazione, «rischiano di non poter più praticare sport, da gennaio prossimo, perché non ci sarà nessuno in grado di gestire gli impianti». L’aumento dei canoni per l’utilizzo degli impianti e i costi per i lavori di adeguamento degli impianti, a carico delle associazioni sportive, secondo Esposito, «hanno messo in evidenza delle discrepanze tra le linee di indirizzo tracciate dal consiglio provinciale e gli aspetti operativi del bando»
Il bando La decisione della Provincia – il bando avrà una durata di cinque anni e sarebbero cinque le offerte pervenute – ha portato alla suddivisione del bando in diversi lotti che comprendono le 24 strutture di Terni, Orvieto, Narni e Amelia. C’era stato un primo momento di condivisione, seguito poi da polemiche anche piuttosto accese. Ed ora la parola passa al Tar, con la Provincia che, a sua volta, si è costituita in giudizio.
La mediazione Mauro Esposito, comunque, lascia aperta la porta per una possibile mediazione: «Comprendiamo che, in questo momento economicamente difficile, la Provincia abbia scelto questo tipo di strategia – dice – ma siamo certi anche che si capisca che i costi che ci vengono chiesti non possono diventare esorbitanti. Registriamo, infatti, la disponibilità di dialogo da parte dell’amministrazione e ci auguriamo che si arrivi presto a una soluzione». Però, intanto, a parlare saranno i giudici.
