di Massimo Colonna
Twitter @tulhaidetto

Depositata formalmente la richiesta del cambio di nome per piazza dell’Olmo in piazza David Raggi. Parte così l’iter che dovrebbe presto portare all’intitolazione richiesta dal comitato degli amici del 27enne ternano, ucciso nella notte tra l’11 e il 12 marzo da Aassoul Amine. Il comitato degli amici di David ha presentato tutti i documenti necessari, incontrando sia funzionari comunali che il prefetto Gianfelice Bellesini. Pareri favorevoli da entrambe le parti, ora l’ultima parola spetta alla giunta.

TUTTO SULL’OMICIDIO RAGGI

Ecco i documenti I rappresentati del comitato David Raggi hanno depositato formalmente il materiale negli uffici di palazzo Spada. All’incontro era presente anche Moreno Rosati, il responsabile della Comunicazione del Comune. Diversi i punti affrontati durante il vertice, tra cui quello della legge attuale: l’intitolazione di nuove strade e piazze pubbliche può avvenire solo per persone morte da oltre dieci anni. Esiste però una deroga per i casi in cui il personaggio si sia distinto per particolari benemerenze, pur essendo deceduto da un numero inferiore di anni. E questo sarebbe proprio il caso di David. La legge affida questa deroga al ministro dell’Interno e con una circolare del 1992 poi alle prefetture.

Fiducia in prefettura Ecco perché alcuni esponenti del comitato hanno incontrato anche il prefetto Gianfelice Bellesini, per esporre i requisiti per i quali David Raggi può essere considerato una persona che si è distinta per particolari benemerenze. «La morte di David – spiegano dal comitato – e le manifestazioni che ne sono conseguite hanno infatti messo in luce il grande spirito di solidarietà sociale, integrazione e riconciliazione dell’intera comunità ternana. Una piazza intitolata a David Raggi sarebbe lo specchio di un sentire comune e di valori in cui la città di Terni si rispecchia».

Piazza David Raggi «Il mutamento della denominazione della piazza – proseguono i ragazzi del comitato – rispetterebbe così l’identità culturale e civile della nostra comunità, come richiesto dal regolamento della toponomastica del Comune di Terni. L’incontro ha infuso molta fiducia nella buona riuscita del procedimento, grazie alla massima disponibilità espressa dal prefetto. La stessa piena disponibilità si è avuta dalla Deputazione di storia patria dell’Umbria, chiamata a rendere anch’essa parere sul cambio della denominazione». L’ultima parola spetta ora alla giunta e alla sua commissione per la toponomastica.

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