di Mar. Ros.

La riorganizzazione dei plessi scolastici tiene banco: dopo il blitz dei genitori nella sede Pd di via Mazzini, lunedì pomeriggio tre delegazioni (rappresentanti scuola media Benedetto Brin, infanzia Aula verde e metodo Montessori) hanno fatto visita al consiglio comunale per ribadire ancora una volta la necessità di una soluzione definitiva. Il dilemma è sempre lo stesso: tutti alla Brin oppure no?

Audizione a Palazzo Spada Al tavolo di fronte ai genitori si sono seduti il sindaco Leopoldo Di Girolamo, la sua vice Francesca Malafoglia, il presidente del consiglio comunale Giuseppe Mascio e l’assessore ai lavori pubblici Stefano Bucari. Attenendosi alla natura propria dell’audizione come strumento di ascolto, i membri di giunta non hanno fornito alcuna risposta, riservandosi di decidere in separata sede (in conferenza dei capigruppo).Hanno giusto prestato l’orecchio i rappresentanti della Brin, la scuola che dovrebbe tenere insieme, oltre ai propri corsi, il metodo Montessoriano (per il quale si è espresso Daniele Ponteggia in qualità di genitore di un’alunna e rappresentante di classe) e Aula verde (presente il presidente del comitato di gestione Stefano Romani).

Scuole a Terni «La scuola Montessori – ha detto Ponteggia – rappresenta un valore aggiunto, è un’opportunità per l’intera comunità ternana. La XX settembre non riesce a contenere tutti gli iscritti e al momento trattandosi di scuola dell’obbligo gli esclusi si sono ritrovati a fare domanda altrove. Era previsto il trasferimento fisico dei corsi alla Brin e dovrebbe essere già stata trasferita la direzione scolastica, se non per una soluzione definitiva – commenta – almeno pluriennale, vorremmo capire se è confermato oppure no».

Aula verde Romani invita il Palazzo a mettersi una mano sulla coscienza e scaccia insinuazioni avanzate da alcuni membri del Pd la scorsa settimana: «Impensabile – attacca – che cittadini debbano reiteratamente presentarsi alla politica per rivendicare i propri diritti. Non stiamo qui a fare politica – allontana spettri –ma veniamo a parlare con voi per il bene dei nostri bambini e per noi sono tutti uguali. L’anno scorso – spiega – l’Aula verde ha negato l’iscrizione a sei richiedenti per fare spazio alla Montessori. Parliamo di bambini – insiste – mica dell’uovo di Ridolfi (e si apre il sorriso esasperato dell’assessore Francesco Andreani, in piedi tra i genitori)».

Riorganizzazione plessi scolastici Tutto ciò – prosegue – con la certezza che per l’anno scolastico 2016/2017 le cose sarebbero state sistemate diversamente con la convivenza delle tre realtà alla Brin. Perché in un anno l’amministrazione non è riuscita a completare l’iter nonostante le delibere? Avete lasciato che si combattesse una guerra tra poveri. Aula verde ha già cambiato sede più volte, aspettiamo risposte definitive ma che si tenga conto degli impegni presi fino a questo momento perché è ora che tutta l’amministrazione si prenda le sue responsabilità; del resto – dice – se la giunta delibera, il consiglio ratifica quindi tutti siete responsabili delle scelte». La conferenza dei presidenti sulla riorganizzazione dei plessi scolastici si terrà probabilmente martedì.

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