La galleria incriminata

di Marco Torricelli

La domanda è, ovviamente, retorica: «Siamo davvero certi di aver utilizzato nel modo migliore i 213 milioni ottenuti per la nuova Terni-Rieti, visto quanto sta accadendo all’impossibile galleria ‘Tescino’, costruita sotto l’immondezzaio delle Acciaierie?».

Il tunnel A porla, la domanda, sono Italia Nostra e Wwf, alla luce delle nuove rivelazioni sulle infiltrazioni che si manifestano all’interno del tunnel – inaugurato un paio di anni fa, chiuso per due settimane a gennaio per lavori e di nuovo oggetto di inquietanti domande – perché «se vi sarà chiusura, essa riguarderà l’intera tratta di 3,2 chilometri, dallo svincolo Terni Est –peraltro notoriamente monco – fino a quello ‘Valnerina’: chi paga alla città e all’Italia i danni materiali e morali di un simile disastro?».

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L’inquinamento Intanto, dicono Italia Nostra e Wwf, «grazie ad Arpa Umbria, abbiamo prime importanti informazioni in merito alla consistenza dei liquidi che percolano dalla volta. Si tratta di dati rilevanti, perché c’è chi ha lavorato lì dentro e si è già ammalato; e c’è chi oggi percorre una strada, magari col finestrino semiaperto, e non sa quel che rischia».

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Gli interrogativi Ma le due associazioni ambientaliste pongono una questione ancor più seria: «La galleria ha mai ottenuto l’assenso dell’ex direzione qualità della vita del ministero dell’ambiente? Si tratta dell’odierna direzione per la tutela del territorio e delle risorse idriche, competente per i ‘siti di interesse nazionale’ da bonificare e di cui fanno parte le discariche di Pentima e Valle. Nessuno – e la grave accusa che viene lanciata – li avrebbe interpellati e vorremmo conoscere le responsabilità al riguardo».

Le paure Ma c’è anche dell’altro: «Siamo davvero sicuri  – insistono Italia Nostra e Wwf – che la valutazione di impatto ambientale sarebbe stata assentita e che il tracciato non sarebbe stato cambiato se il dirigente dell’ufficio citato avesse potuto esprimersi su questo progetto? E siamo sicuri della tenuta statica della volta? Interessante ricordare che gli esecutori, nel realizzare il progetto, si spinsero a scavare anche ad appena 4 metri dalla base della discarica».

One reply on “Terni, galleria ‘Tescino’ e un dubbio inquietante: «Ministero informato dei rischi di inquinamento?»”

  1. E’ una vergogna e il segno del totale disprezzo verso la salute dei cittadini, e i ‘grandi giornali’ che fanno????

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