di Marta Rosati
Palazzo Spada chiama l’Ente Cantamaggio. Il vicesindaco Andrea Giuli, che nei giorni scorsi ha già parlato di un’edizione senza carri principalmente per le difficoltà economiche dell’ente, ha convocato per un incontro in municipio gli organizzatori della festa popolare della città. Ma non solo.
L’appuntamento è fissato per martedì 25 settembre e dal vicesindaco sono attesi, oltre agli organizzatori guidati dal presidente Omero Ferranti, anche vari artisti di Terni, in passato coinvolti nella realizzazione del Cantamaggio, come la cantautrice folk Lucilla Galeazzi. Senza carri per risparmiare 60 mila euro, ma con un piano B per la tradizionale notte del 30 aprile, il Cantamaggio verso cui sembra virare Giuli sarebbe più come festa di Primavera. Al presidente dell’Ente la proposta del vicesindaco non piace: «I carri vantano una storia lunga 122 anni – dice Omero Ferranti – non si può ignorare la tradizione, tanto meno la memoria del poeta Furio Miselli». Ferranti, martedì a Palazzo Spada ascoltare nel dettaglio le intenzioni del vicesindaco senza avanzare per ora alcuna proposta: «Dobbiamo stabilire il modello di festa che si vuole organizzare e solo a quel punto potremo pensare di muoverci per reperire le risorse come ci suggerisce di fare il vicesindaco. I costi fissi per la sfilata sono alti ma non intendiamo rinunciarci. Ci batteremo per questo».
