di Massimo Colonna
«Il sindaco non è più in grado di gestire la situazione. Per questo deve fare un passo indietro: si dimetta, niente soluzioni di salute pubblica e si torni al voto». Questo lo schema che Forza Italia vorrebbe applicare per l’amministrazione della politica in città, a fronte di «una situazione che sta degenerando e che, visto che le elezioni sono in programma tra tre anni, di sicuro andrà sempre peggio». I vertici del partito sabato mattina hanno organizzato una conferenza stampa per fare il punto sulla propria idea amministrativa e per chiedere un passo indietro al sindaco. Al tavolo il consigliere regionale Raffaele Nevi, il coordinatore provinciale Sergio Bruschini e il capogruppo in Comune Francesco Ferranti.
Preoccupazione «Siamo molto preoccupati – spiega Bruschini – perché il sindaco dovrebbe trarre delle conseguenze da quanto sta accadendo in città. E’ impossibile che le spaccature interne al Partito democratico ricadano sulla città: ormai i problemi sono tantissimi e la situazione non migliorerà».
Rifiuti A rilanciare invece l’azione degli azzurri ci pensa Ferranti, che fa il punto sulle prossime azioni in programma dentro Palazzo Spada. «Il primo problema che affronteremo già lunedì sarà il regolamento per la gestione della raccolta differenziata. Proporremo un emendamento al regolamento che stiamo discutendo in commissione perché la gente è ancora spaesata per il nuovo sistema porta a porta e non sa cosa fare. In particolare ci sono condomini in cui non c’è un cortile esterno e i residenti non sanno come fare per far entrare gli addetti per la raccolta. Con evidenti problemi per tutti».
Dalla Regione «Siamo preoccupati realmente – spiega Nevi – e a Perugia in Regione spesso mi chiedono cosa sta facendo il sindaco e cosa sta succedendo in Comune. Non si può più andare avanti così. Di Girolamo prenda atto della situazione e si dimetta. A quel punto il parere tornerà ai cittadini. Sono ormai troppi i temi che non vanno: Briccialdi, la gestione dell’ospedale, rifiuti, ma anche l’Usi. Sull’Usi in particolare il Comune ha dovuto ricevere una lettera dal liquidatore che lamentava giustamente il pagamento di crediti arretrati proprio da parte dell’amministrazione. Un percorso che porta al fallimento delle aziende e di cui qui a Palazzo Spada sembra non preoccuparsi nessuno. Non si può più andare avanti così».
@tulhaidetto
