di Fabio Toni
Terni celebra il suo patrono, San Valentino. Numerose le iniziative religiose, culturali e popolari che accompagnano una festività che la città sente in maniera forte, a partire dai suoi significati più profondi. E di ricorrente, oltre alle celebrazioni, c’è anche l’eterno dibattito su come Terni possa ‘far fruttare’ un patrono così popolare e conosciuto in tutto il mondo. La formula, però, sembra ancora ben lungi dall’essere definita in maniera compiuta ed efficace.
«Servono nuove classi dirigenti» Monsignor Vincenzo Paglia, vescovo di Terni, Narni e Amelia, ha officiato il solenne pontificale, lanciando ancora una volta un messaggio forte alla città e a chi la guida. «È indispensabile ricreare nuove classi dirigenti a tutti i livelli, perché il rischio che ci sia un appannamento nella visione, un ripiegamento su se stessi, è particolarmente presente e deleterio. Per questo – ha detto monsignor Paglia – insisto sulla necessità di avere più generosità e più intelligenza o, se volete, un amore più generoso e attento per la città».
Polo chimico e acciaieria Sui temi del lavoro, il vescovo ha lanciato messaggi di speranza, accompagnati dalla necessità di fare presto. «Qualche opportunità non manca – ha detto monsignor Paglia – Penso al polo chimico e alle sue potenzialità. C’è tristezza però nel constatare le lentezze e la mancanza di coordinamento. E il tempo non lavora per noi. È urgente non dilazionare. Meglio allora una generosità che straborda che una litigiosità che rallenta. E la nuova situazione delle acciaierie richiede pensosità e solidarietà davvero d’acciaio».
Pranzo in carcere Il vescovo, dopo la funzione religiosa, ha raggiunto la struttura carceraria di vocabolo Sabbione per pranzare con i detenuti. Una forte testimonianza di solidarietà, proprio nel giorno di San Valentino. Al pranzo, a cui hanno partecipato circa 70 detenuti, erano presenti anche il prefetto Augusto Salustri, i rappresentati delle istituzioni (in testa la presidente della regione Catiuscia Marini) gli operatori e i volontari della Caritas diocesana. La preparazione del pranzo e il servizio all’interno della casa circondariale è stato curato dall’istituto alberghiero di Terni. «Un sentito ringraziamento – sottolinea il presidente dell’associazione di volontariato San Martino, Francesco Venturini – va alla direzione della casa circondariale, al comandante della polizia penitenziaria, alla capo area del servizio trattamentale e a tutto il personale che opera all’interno del carcere di Terni».

