di M.T.
Fino ad oggi, Daniela Tedeschi, assessore al commercio del Comune di Terni, era rimasta in silenzio sulla polemica scaturita dall’utilizzo del parco ‘la Passeggiata’ per la festa del Pd e poi debordata, andando a toccare infiniti altri temi. Anche se gli attacchi nei suoi confronti, anche a livello personale, non erano mancati. Ma adesso ha deciso che fosse il caso di dire la sua.
Le prerogative «Rispetto alle responsabilità che qualcuno sta cercando di attribuirmi, come assessore al commercio, in merito alle sagre e alle feste di partito – dice Daniela Tedeschi – preciso che l’assessorato al commercio, e quindi l’assessore, hanno esclusivamente la competenza di prendere atto delle comunicazioni relative all’organizzazione di sagre e di feste di partito (equiparate dalla normativa vigente), verificandone la regolarità formale rispetto al regolamento comunale. Non è invece prerogativa dell’Assessorato al commercio effettuare alcun tipo di controllo sul rispetto delle regole e delle normative (da quelle sanitarie a quelle fiscali), funzione che spetta ad altri uffici ed organi della pubblica amministrazione».
Facebook E siccome l’assessore sa come gira il mondo, chiarisce che «questa mia presa di posizione vuole essere la più trasparente possibile e quindi sarà pubblicata anche sul mio profilo Facebook, un social network che nelle ultime settimane è stato utilizzato, molto spesso, per rivolgermi attacchi molto violenti» e approfitta dell’occasione per fare anche una proposta concreta.
Sagre e feste A lei, che per anni ha ricoperto ruoli dirigenziali nella Confcommercio ternana, non sfuggono quelle che sono le problematiche di un settore, come quello del pubblico esercizio, quando deve confrontarsi con le feste tipo quella che si svolge alla Passeggiata, che peraltro non è certo l’unica che ha caratterizzato l’estate ternana: «Consapevole dell’impatto che tutti gli anni le sagre hanno sugli operatori della ristorazione – spiega infatti l’assessore – ritengo che sia giunto il momento di valutare con la massima attenzione una modifica dei regolamenti regionale e comunale sulle sagre, al fine di trovare un equilibrio che tenga conto delle istanze e dei diritti di tutti i soggetti interessati».
