di M. To. e F. T.
Una festa della Repubblica tutta all’insegna della volontà di non dimenticare. Perché se la celebrazione ufficiale ha vissuto un momento commovente con la consegna degli attestati a chi fu vittima del nazismo e fu deportato nei campi di concentramento, quella ‘parallela’ ha voluto tenere alta l’attenzione sulla vicenda relativa ai due marò che sono in carcere in India.
La cerimonia Dopo gli interventi ufficiali – alla manifestazione hanno preso parte, insieme al sindaco Leopoldo Di Girolam; il prefetto Gianfelice Bellesini, il vice presidente della camera dei deputati, Marina Sereni, il presidente del consiglio regionale, Eros Brega e il presidente della Provincia, Feliciano Polli – il corteo ha raggiunto piazza Briccialdi, dove sono state deposte le corone in memoria dei caduti.
I marò In concomitanza con le celebrazioni ufficiali, la sezione ternana dell’associazione nazionale marinai d’Italia ha organizzato una manifestazione con la quale ha voluto ricordare i due marò italiani tutt’ora detenuti in India: uno striscione con le foto dei due militari è stato portato in corteo e poi esposto sul monumento che ricorda i caduti.
Le onorificenze Poi la giornata dedicata alla Repubblica è proseguita in prefettura, dove – con la presenza del sottosegretario all’interno Gianpiero Bocci – sono state consegnate le medaglie d’onore ai deportati nei campi nazisti durante l’ultimo conflitto mondiale ed ai familiari dei deceduti, oltre ai diplomi di conferimento delle onorificenze ‘al merito della Repubblica italiana’ agli insigniti della provincia.
I deportati Le medaglie d’onore, conferite dal presidente della Repubblica ai deportati ed internati nei lager nazisti, sono state conferite a Daddo Angeluzzi, Michelangelo Onigi e alla memoria di Giovanni D’Isanto, Recildo Donatelli e Dino Simoni.
Gli attestati Le onorificenze dell’ordine al merito della Repubblica italiana sono invece andate a Luigi Mastrapasqua (commendatore); Fernando Moriconi e Luciano Vittori (ufficiali); Sergio Caiello, Ubaldo Capponi, Lorenzo Ceccarelli, Paolo Fabbroni, Nicola Giuliani, Luciano Lappa, Walter Claudio Lunardon, Enrico Masciarri, Antonio Monaco, Adriano Pirozzi, Tito Saveri, Vincenzo Generoso Sbordoni, Marco Taschini (cavalieri).
Il prefetto «Si tratta di riconoscimenti – ha sottolineato il prefetto Bellesini – che, in questa giornata, evidenziano come l’impegno che ciascuno di noi esprime nella propria dimensione sociale, lavorativa e civile sia il modo migliore per far vivere e rinnovare quotidianamente quei valori fondativi dell’ordinamento repubblicano, la cui conquista è stato frutto di vicende e sofferenze che tanti nostri concittadini hanno drammaticamente vissuto in prima persona».
