Dopo le polemiche dei giorni scorsi e le prese di posizione dell’amministrazione comunale, anche Federconsumatori si scaglia contro il modello organizzativo della raccolta differenziata. E intanto i residenti del centro protestano per una nuova situazione di disagio venutasi a creare in via Galvani e, come sempre, non mancano casi di inciviltà: sacchi di immondizia in largo Cairoli, ad esempio e secondo quanto segnala un lettore di Umbria 24 ce ne sono pure in Valserra; discariche abusive, per cui il M5s ha deciso di scrivere al prefetto.
Federconsumatori «Cumuli di rifiuti – scrive Fedeconsumatori – sono infatti visibili agli angoli delle strade, negli ambiti condominiali che evidenziano chiaramente come l’organizzazione della raccolta stenti a decollare per una serie di fattori che esulano dalla responsabilità dei cittadini. Una prima considerazione in ambito generale consiste nel dire che se la città appare sporca, Comune ed Asm non dovrebbero sostenere che parte della colpa risieda nello scarso senso civico dei cittadini, ma dovrebbero porsi la domanda: come mai da qualche anno a questa parte il decoro urbano ha lasciato sempre più a desiderare? Se il comportamento dei cittadini, e da qualcuno viene in tal senso lamentato, non corrisponde all’organizzazione ipotizzata, i due enti dovrebbero provvedere ad individuare migliori e diverse soluzioni operative, comunicative ed informative, e al tempo stesso controlli più efficaci».
Via Galvani «Per questo Federconsumatori Terni – prosegue la nota – ritiene assolutamente necessaria una diversa organizzazione della raccolta, soprattutto per quanto concerne i tempi, la qualità e quantità dei flussi informativi a favore dell’utenza e controlli più serrati nei luoghi dove i cassonetti sono soggetti ad essere utilizzati impropriamente». L’ultimo caso di mala gestione dei rifiuti condominiali è quello di via Galvani, dove mercoledì mattina la situazione che si presentava ai passanti era di forte degrado.
Discariche abusive «Sta diventando una vera e propria emergenza – scrivono i grillini – che colpisce prevalentemente le zone rurali o quelle più periferiche della città, ma non è raro incontrare cumuli di immondizia abbandonata anche in prossimità del centro storico. Situazioni che sono da addebitarsi in primo luogo al comportamento incivile di alcune persone, seppur a seguito di una pessima gestione della fase di transizione al nuovo metodo di raccolta differenziata, con una sistematica mancanza di informazione che ha lasciato disorientati molti cittadini, ma che comunque non deve e non può giustificare comportamenti devianti che dovrebbero essere repressi con fermezza. Un fenomeno esploso anche in conseguenza della particolare situazione politica ed economica che sta vivendo il Comune di Terni. Altre gravi problematiche sono determinate dal ridimensionamento del corpo della Polizia Provinciale da sempre impegnato nel contrasto dei reati ambientali. L’ordine e l’igiene pubblica sono così messe a rischio». Con queste premesse il M5S Terni congiuntamente al portavoce in consiglio regionale Andrea Liberati hanno inviato una missiva al prefetto per richiedere di valutare l’opportunità di convocare il Comitato per l’ordine e la sicurezza.
