Il carcere di Terni

di F.T.

Dopo le due aggressioni ai danni di altrettanti agenti di sicurezza del carcere di Maiano, compiute dallo stesso detenuto, anche l’Ugl di Terni interviene sulla vicenda attraverso il segretario del comparto polizia penitenziaria Francesco Petrelli che esprime «solidarietà ai colleghi di Spoleto» e parla di «situazione esplosiva e intollerabile».

Nove ex-Br in arrivo «Da isola felice con bassa microcriminalità – osserva Francesco Petrelli – oggi la nostra regione, con 1.700 detenuti, si è trasformata in un soggiorno obbligato per i criminali e le loro famiglie. A Terni, dove il personale è già sotto organico, è previsto anche l’arrivo di nove ex esponenti delle brigate rosse in regime di alta sicurezza, provenienti dalla casa di reclusione di Carinola che nel frattempo è stata declassata a istituto a custodia attenuata. Perché – si chiede il rappresentante Ugl – si continua a sovraccaricare Terni con l’allargamento delle tipologie di pena?».

Il personale Quasi sempre le note dolenti, in materia carceraria, riguardano le carenze del personale operante all’interno delle strutture detentive. «L’aumento consistente dei detenuti, non rapportato all’adeguamento del personale di custodia, rappresenta una criticità assoluta. Per questo – osserva Petrelli – l’adeguamento delle piante organiche che doterà l’Umbria e la Sardegna di nuovo personale entro luglio, dovrà sopperire alle necessità».

Il comandante Poi l’affondo: «Dal dipartimento dell’amministrazione penitenziaria non si salvaguarda la sicurezza delle nostre città, per questo la politica deve alzare la voce. Da Terni il comandante Gallo assicura che tutti saranno pronti a fare i sacrifici, ma il rispetto e i diritti dei lavoratori sono inderogabili. Terni non può più sopportare l’afflusso di detenuti superiore a quelli consentiti. Va garantita non solo la sicurezza interna al carcere, ma anche quella esterna».

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