L’impegno preso con nove multinazionali sul territorio, i programmi Smart People a cominciare dal quartiere San Lucio fino al ponte pedonale della stazione ferroviaria. Sono tutti progetti che fanno parte di un unico grande disegno, quello relativo alla rigenerazione urbana. Un programma su cui il Comune di Terni in questi mesi sta spingendo molto e su cui l’assessore alla Cultura Giorgio Armillei ha voluto fare il punto in un post su Facebook.

Tutti i progetti A rilanciare l’azione dell’amministrazione sui diversi fronti è dunque l’assessore Armillei sul proprio profilo. «Imprese e amministrazione comunale sottoscrivono il manifesto di Villa Centurini; avviato il processo di rigenerazione urbana Smart People a partire dal quartiere San Valentino-San Lucio; prosegue la realizzazione del ponte pedonale della stazione ferroviaria, prima azione di un più ampio intervento; la presidenza del Consiglio lancia un bando sulle aree periferiche, dove per aree periferiche non si intende una periferia geografica ma una periferia sociale, fatta cioè di criticità e di rischio di marginalità».

Il quadro complessivo Questo dunque l’elenco delle azioni intraprese dal Comune sul fronte di rigenerazione urbana. Un concetto più ampio che è lo stesso assessore Armillei poi a spiegare. «La rigenerazione urbana è un processo strutturato e condiviso di trasformazione della configurazione del paesaggio urbano e del sistema sociale urbano. È un processo che richiede attivazione, collaborazione e integrazione. Non è un processo per pianificatori, ma è un processo per la città, per le sue imprese, per le sue istituzioni culturali, per i suoi cittadini. In questo processo la cultura è un fattore determinante, è uno strumento decisivo: per cambiare i comportamenti urbani, per dare nuove competenze alle persone, per fare impresa e fornire servizi, per diffondere l’innovazione. Attivazione, collaborazione e integrazione significa decidere con un processo aperto e sulla base di una visione concreta spazi e contenuti delle azioni di rigenerazione».

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