lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:57
10 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:00

Terni, parte il progetto di rigenerazione urbana: «Patto con nove multinazionali»

Green economy, economia circolare e sviluppo sostenibile: intesa tra Comune e aziende

Terni, parte il progetto di rigenerazione urbana: «Patto con nove multinazionali»

di Massimo Colonna

«Questo è il funerale delle vecchie idee». Così l’assessore Armillei riassume il significato del patto ‘Urban Re-Generation’, firmato nei saloni del Caos venerdì pomeriggio tra l’amministrazione comunale e nove multinazionali presenti sul territorio, ossia Ast, Fucine Umbre, Novamont, Sangemini Acque, Ternienergia, Erg, Tarkett, Covestro e Beaulieu, con il patrocinio di Confindustria Terni. Si tratta di un accordo che punta a sviluppare i concetti di green Economy, economia circolare, cultura e creatività, forme innovative di impiego delle risorse.

Il sindaco Ad aprire i lavori il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, accompagnato non solo dall’assessore alla Cultura Giorgio Armillei e dal suo vice Francesca Malafoglia. «Puntiamo a riorganizzare il modello di città – ha spiegato il sindaco – attraverso sostenibilità, sia ambientale che economica ma anche sociale, progetti smart per conoscenza e cultura e partecipazione allargata ai cittadini. E’ una sfida che lanciamo alle aziende private,alla nostra amministrazione ma anche ai cittadini».

Le aziende Al tavolo presenti i vari rappresentanti delle aziende, tra cui Stefano Neri di Confindustria. «Parliamo di una novità assoluta per il territorio ternano – ha spiegato il numero uno di Confindustria – perché ci troviamo di fronte ad un cambiamento culturale evidente che riguarda i temi importantissimi dell’ambiente e della sostenibilità. Le imprese non possono non essere protagoniste di questa rivoluzione».

Gli obiettivi «Si tratta di un progetto ambizioso – è stato detto negli interventi – che unisce e approfondisce diversi elementi per la rigenerazione urbana su un territorio caratterizzato per storia e vocazione dall’innovazione quale filo conduttore di molte esperienze vissute, ma soprattutto da incentivare o da ideare. La volontà è quella di individuare e applicare elementi di novità positiva del e nel vivere il territorio che aprano a: cambiamenti comportamentali legati alla relazione delle persone con il contesto urbano rigenerato; nuovi scenari di sviluppo locale».

Twitter @tulhaidetto

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250