di Massimo Colonna
«Questa è la volta buona. Da qui al 2019 Terni avrà il suo Palasport». Chiude così la conferenza stampa Stefano Bucari, l’assessore comunale ai Lavori pubblici. Nella sala conferenze della biblioteca lui, il suo collega allo Sport Emilio Giacchetti e il sindaco Leopoldo Di Girolamo presentano lo studio di fattibilità che la giunta lunedì mattina ha definito nella delibera numero 22. Un Ppp, partenariato pubblico-privato, da 15 milioni di euro, 17 con l’Iva, in cui le casse comunali andranno a coprire 3.2 milioni di euro. Palazzetto dello sport dunque ma anche centro di attività commerciali, sostanzialmente quelle più appetibili per gli investitori, poi spazi verdi, piazze e nuova viabilità sia interna che esterna.
Ecco il nuovo Palasport: fotogallery
Il progetto Il Palasport dunque sorgerà negli spazi attuali del Foro Boario, accanto allo stadio Liberati. Una struttura da 4.300 metri quadri di impianto più 700 di palestra, con due campi sportivi, altri 5mila metri quadri di impianti commerciali, altrettanti di verde pubblico e 13 mila di spazi pedonali. Ancora non sono definite le attività sportive che saranno inserite, visto che il passaggio tecnico entrerà nel vivo solo in una seconda fase.
Esigenza della città «Si tratta di una risposta che la città aspettava da tempo – hanno dichiarato i tre esponenti di Palazzo Spada – e che conferma e rilancia la linea dell’amministrazione, già avviata nel precedente mandato, di puntare sullo sport non solo dal punto di vista agonistico ma anche e soprattutto come fattore di socialità».
Giù il mattatoio e il mercato Il Palasport sorgerà dove al momento si trovano il mattatoio e il mercato ortofrutticolo. Entrambe le strutture saranno demolite e ricostruite: il mattatoio lungo strada dei Confini e il mercato in zona Maratta, entrambi più piccoli rispetto alle attuali dimensioni, in aree entrambe comunali, con una spesa totale di un milione e 200 mila euro.
Posti a sedere «Il nuovo palazzetto – ha spiegato Bucari – potrà ospitare fino a 2.500 posti a sedere per gli eventi sportivi e fino a 4.000 per gli altri spettacoli. Oltre alla parte commerciale». Nei piani dell’amministrazione dunque anche «concerti, meeting, fiere, congressi e workshop».
I tempi Per quanto riguarda i tempi la giunta pensa al 2019: dopo che l’esecutivo ha approvato lo studio di fattibilità si apre tutta la partita tecnica, che riguarda la stesura del bando per la ricerca del privato disposto all’investimento. «Dopo la firma della convenzione – ha spiegato Bucari – servirà un anno per la redazione, la validazione e l’approvazione dei due livelli progettuali, ossia quello definitivo e quello esecutivo. Poi due anni per i lavori relativi alla realizzazione degli interventi».
Gli altri interventi Per la realizzazione del progetto il Comune punta anche a degli interventi di supporto. Come quello che prevede la realizzazione di un sottopassaggio pedonale lungo viale dello Stadio e la realizzazione di una vita interna alla nuova area che colleghi la struttura direttamente con lo stadio Liberati, intitolata ai maggiori sportivi ternani di sempre.
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