L’Ast ha presentato in Comune il progetto definitivo che consentirà di riqualificare un’area degradata vicino al centro remiero di Piediluco, come annunciato nelle scorse settimane. Un piano che, oltre a bonificare e riqualificare un’area di interesse pubblico, incrementa gli spazi disponibili in occasione delle manifestazioni di canottaggio nazionali e internazionali e crea infine nuove opportunità per i giovani del territorio che desiderano praticare lo sport del canottaggio.
Il presidente Scordo «Finalmente potrebbero trovare soluzione i problemi logistici del Canottaggio Clt – commenta in una nota Gianni Scorso, presidente del Circolo Lavoratori Terni, il ramo sportivo sostenuto da Tk Ast – con la disponibilità di nuovi spogliatoi, la possibilità di ricoverare le barche e di accedere al lago, tanti ragazzi e ragazze potranno proseguire l’attività sportiva a tutti i livelli, anche nel settore agonistico». Tra i fattori maggiormente messi in evidenza dall’azienda «l’integrazione degli interventi con il contesto ambientale del sito, minimizzando l’impatto paesaggistico; semplicità di realizzazione; adattabilità degli impianti alle strutture; sicurezza degli impianti nei confronti degli utenti e delle condizioni di utilizzo».
Avviso pubblico L’intervento dell’Ast parte dall’approvazione dell’avviso pubblico del Comune «per la ricerca sul mercato di sponsor in servizi, finalizzata all’individuazione di soggetti privati interessati alla realizzazione di interventi di valorizzazione del lago di Piediluco e in particolare alla riqualificazione e potenziamento del Centro Nautico Paolo D’Aloja, nell’area di proprietà comunale adiacente al centro stesso». L’Acciai Speciali Terni, aderendo all’avviso, si è proposta come soggetto interessato alla realizzazione di tali interventi e ha presentato quindi al Comune un progetto preliminare.
Il pensiero di Fi Forza Italia giovani plaude ad Ast: «Privato è bello – dicono in pieno spirito liberale –di questo piano si sentiva onestamente la necessità, viste le condizioni nelle quali versava finora questa struttura. Per tanto, troppo tempo, la piccola frazione ternana, famosa per le sue bellezze paesaggistiche, nonché per le potenzialità ricettive, è stata totalmente abbandonata nel pieno degrado. Una noncuranza che si è potuta riscontrare anche nei più semplici interventi di manutenzione ordinaria. Speriamo che questa notizia possa in qualche modo invertire il nefasto trend che ha visto, suo malgrado, protagonista la deliziosa Piediluco».
