di M.R.
Non decolla la discussione sul Documento unico di programmazione né convincono le introduzioni alla lettura delle 461 pagine, fornite martedì dagli assessori Giorgio Armillei e Vittorio Piacenti D’Ubaldi. In particolare, il consigliere di I love Terni Melasecche accusa di superficialità la giunta: «Almeno nelle prime 75 pagine – ironizza – pare di ritrovarsi tra poesie moderne». Dal Movimento cinque stelle, invece, ad alzare i toni ci pensa la consigliera Valentina Pococacio, la quale per accertarsi che le procedure di redazione del Dup fossero state rispettate si è rivolta alla Prefettura.
Comune di Terni Più lontano di quanto si pensava inizialmente, il passaggio del Dup in consiglio comunale. Il 18 febbraio infatti, il grande dossier che dovrebbe contenere le linee strategiche per le prossime spese comunali, sarà nuovamente sul tavolo della commissione e, come richiesto da Fabio Narciso (Pd), Franco Todini (Il Cammello) e Melasecche (IlTr), sarà corredato da una sintesi scritta dell’assessore alla cultura. Il 23 pomeriggio, sullo stesso tavolo potranno essere presentate dai commissari le proposte di modifica e solo il 24 mattina il Dup sarà votato per poi approdare in aula il pomeriggio dello stesso giorno.
Documento unico di programmazione La seduta di giovedì era dedicata alle domande tecniche rivolte a Piacenti D’Ubaldi, il quale si è reso disponibile al confronto anche per le prossime sedute. A ‘bloccare il cantiere’ però, l’insistenza della Pococacio che voleva la verità sulle scadenze: «Abbiamo appreso dell’approvazione del Dup casualmente lungo i corridoi di Palazzo Spada. In ogni caso, visti i ritardi rispetto alla nota del Ministero che obbligava le amministrazioni a trasmettere ai consiglieri il documento entro il 31 dicembre, ci siamo rivolti alla prefettura di Terni perché sollecitasse il Comune e prendesse eventuali provvedimenti, ma non abbiamo ricevuto risposta. Per altro sarebbe bene che i commissari abbiano a disposizione le schede operative prodotte dalle direzioni coinvolte, propedeutiche alla redazione del documento».
Vittorio Piacenti D’Ubaldi L’assessore al bilancio ha detto di aver risposto a Palazzo Bazzani e ha fatto notare che, «essendoci il Dup sul tavolo la discussione dovrebbe ormai riguardare i contenuti, non serve impalarsi sulle procedure, mi sarebbe piaciuto per esempio parlare del piano delle alienazioni». D’accordo con l’assessore anche qualche consigliere di opposizione, visibilmente scocciato per quello che spiega Narciso: «Stiamo perdendo l’occasione di discutere di una programmazione che potrebbe avere interessanti sfaccettature». E allora l’occasione ci sarà ma solo dalle prossime sedute.
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