di Francesca Mancosu
Dopo tante polemiche e rinvii, il 15 marzo entrerà finalmente in vigore l’ordinanza comunale sulla raccolta differenziata porta a porta. E la situazione, per fortuna, sembra sotto controllo.
Incontri con i condomìni Fino ad ora, non sembrano esserci criticità. Ogni giorno, ci dice un ingegnere dell’Asm, «stiamo avendo almeno una decina di incontri con i condomìni che hanno fatto richiesta dei bidoni, e nell’ultima settimana ne abbiamo consegnati già 15. Non saremo fiscali se qualcuno non sarà pronto per il 15 marzo, e chiuderemo un occhio fino a quando il sistema non entrerà a regime». Gli fa eco il presidente dell’Asm, Carlo Ottone, fiducioso sull’incremento del porta a porta anche nelle aree più critiche del centro, come il quartiere Duomo o la zona del Mercato: «I residenti non conferivano negli orari giusti, ma con la responsabilità diretta saranno di sicuro incentivati a farlo. In città l’impegno sta salendo e nei prossimi mesi lanceremo delle campagne per incentivare la raccolta del tetrapak e dei pannolini».
Problemi risolti Pace fatta fra il comune e l’associazione degli amministratori di condominio. La minaccia del ricorso al Tar ventilata dall’Anaci all’indomani della pubblicazione dell’ordinanza, lo scorso gennaio, è definitivamente rientrata. «Il ritardo nell’attuazione delle nuove norme – assicura l’assessore Luigi Bencivenga – è servito per smussare gli angoli, incontrare gli amministratori e raggiungere una sintesi fra le nostre istanze e le loro. Sono sicuro che in breve tempo la percentuale del porta a porta nel centro storico aumenterà; invece, per quanto riguarda la strategia ‘rifiuti zero’, al centro di un incontro che abbiamo avuto con i rappresentanti di Rifondazione comunista, per ora non possiamo fare nulla. Ne riparleremo dopo l’aggiudicazione della gara per l’Ati 4».
Raccolta a costo zero È ottimista anche Manlio Alcini, presidente Anaci: «La presa d’atto di situazioni critiche mi fa star tranquillo. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni, ma è stato già importante instaurare un clima di collaborazione con Asm e comune e soprattutto aver stabilito che la raccolta deve essere a costo zero per i condomini e che gli amministratori non sono tenuti a pagare alcuna sanzione, ma solo ad informare i propri clienti».
L’ordinanza A beneficiare del progetto per l’estensione della raccolta differenziata nel centro storico, che nel mese di gennaio ha raggiunto il 78%, sono solo i condomìni con più di 4 utenze già serviti dal ‘porta a porta’. Secondo quanto scritto nell’ordinanza, i contenitori, concessi in comodato d’uso e dotati di lucchetto, vanno «collocati in un’area privata di pertinenza condominiale ma facilmente accessibile per il gestore, o su area privata ad uso pubblico o aperta al pubblico o su suolo pubblico in posto accessibile ai mezzi, senza che intralci la circolazione stradale o pedonale sui marciapiedi, solo per motivate esigenze tecniche, operative, strutturali o logistiche.». A vigiliare ci penserà la task force coordinata da comune, Asm e polizia municipale.
