di M. R.
Un tam tam sui social partito fin da quando si è diffusa la voce, poi confermata, che il premier Giuseppe Conte aveva firmato il Dpcm con cui da lunedì 26 si prendono i nuovi provvedimenti anti contagio. Alla fine alle 21 in piazza Tacito si sono ritrovate alcune centinaia di persone, oltre 300. Per lo più titolari di palestre, sale da ballo, ristoratori. Da lì hanno percorso corso Tacito fino a Palazzo Spada.
La manifestazione «Tutti aperti da domani alle 18», «libertà» tra gli slogan. Fatto risuonare anche l’inno di Mameli. «Nei mesi scorsi abbiamo fatto investimenti per rispettare le normative e ora ci fanno chiudere, non è giusto», dicono rivolgendosi al governo. Ad accompagnare il corteo agenti della Digos e polizia municipale. La manifestazione ha generato anche assembramenti, anche se tutti indossavano la mascherina, ma nessuno è intervenuto probabilmente anche per non esacerbare gli animi. Sotto il Comune alcuni hanno anche urlato al sindaco Latini di scendere per unirsi a loro o di dimettersi.
