di Francesca Torricelli
Dopo l’Asl, anche il Comune di Terni darà vita ad una convenzione, con il Tribunale, per utilizzare in lavori di pubblica utilità persone che potranno così scontare in forma alternativa una condanna per reati non gravi.
Alternative La cura del verde nei parchi e nei giardini comunali, le piccole manutenzioni, la guardiania delle strutture pubbliche, ma anche l’attività di riordino del materiale librario in biblioteca. Sono queste le attività che il Comune di Terni pensa di poter far svolgere alle persone che hanno ricevuto una condanna. L’8 maggio scorso la la giunta comunale ha ratificato la scelta il prossimo 24 maggio è prevista la firma ufficiale della convenzione, tra il sindaco, Leopoldo Di Girolamo e il presidente del Tribunale, Girolamo Lanzillotto.
Di Girolamo Si tratta di una convenzione, spiega Di Girolamo, «che ha un duplice valore, quello di dare alla pena non solo una funzione espiatoria, ma anche di recupero sociale e di utilità per la comunità. Il comune ne troverà giovamento perché ci sono tanti piccoli interventi che magari rimangono indietro per problemi legati alla carenza di risorse. Sono convinto che tutti, sia le persone condannate sia i servizi comunali, sapranno sfruttare al meglio questa opportunità dall’alto valore civico».
Nelle scorse settimane era infatti stata svolta una ricognizione dei servizi dove collocare questo tipo di volontariato. Hanno dato la loro disponibilità le direzioni che si occupano delle attività sportive per la cura degli impianti; quelle delle manutenzioni e dei lavori pubblici per i piccoli interventi sul verde, sulle strade, sul patrimonio comunale, sull’attuazione del programma di decoro urbano; dei servizi a gestione diretta per la pulizia dei cimiteri; dei servizi culturali per la gestione del patrimonio librario. L’amministrazione comunale potrà garantire dieci posti.
