I conti passati del Briccialdi finiscono all’attenzione della procura. E a depositare l’esposto è direttamente l’attuale presidente, Letizia Pellegrini, che in una nota rende pubblica la sua denuncia. «Lo faccio per il bene dell’istituto e per prendere le distanze, in quanto pubblico ufficiale, dalle precedenti amministrazioni». Questo in sintesi il messaggio della numero uno dell’istituto musicale ternano, che arriva in una fase sicuramente molto delicata visto il percorso intrapreso verso la statalizzazione dell’ente.
Atto formale «L’atto della denuncia – dichiara la Pellegrini in una nota – per quanto pesante a compiersi, non è esito di una mia arbitraria decisione, ma la semplice attuazione di un preciso dovere che mi compete, nella mia funzione di pubblico ufficiale. In questo frangente, come in altri, non ho voluto espormi alla omissione di atti di ufficio, a tutela non solo della mia persona, ma anche del decoro e della credibilità dell’istituto che amministro. L’atto, oltre che doveroso, è anche opportuno, essendo l’unico modo per formalizzare e ufficializzare la presa di distanza – da parte della mia amministrazione – dalle precedenti pratiche amministrative che io personalmente stigmatizzo e che hanno oggettivamente inferto colpi potenzialmente letali all’istituto».
I contenuti «La mia unica responsabilità – prosegue la presidente – è di averli inesorabilmente portati alla luce e chi, eventualmente, reputasse tale gesto una ‘jattura’ si renderebbe implicitamente connivente con pratiche che nulla hanno a che fare con la buona amministrazione. In quanto consegnato in procura, non posso, per legge, divulgare contenuti specifici dell’esposto. Non è evidentemente mio compito identificare eventuali fatti di reato e individuarne gli eventuali responsabili. Ma, in attesa delle indagini di chi di dovere, devo precisare che questo atto non ha finalità giustizialiste o punitive nei confronti di alcuno, bensì è stato compiuto nella fiducia che giovi alla capacità negoziale dell’istituto nell’ambito della delicata partita istituzionale che si sta giocando su diversi tavoli, in riferimento al processo di statalizzazione. Di fronte ad una situazione oggettiva ho agito esclusivamente nell’interesse pubblico del Briccialdi e secondo le pratiche di una buona amministrazione, non senza personale tormento. Un estremo rimedio, ma tanto più necessario in un momento cruciale per la sussistenza dell’istituto e funzionale al consistente risanamento amministrativo in atto».
