Michele Medori (foto U24)

«Bene i controlli per le festività pasquali ma serve più coordinamento». L’appello arriva dal direttore di Confartigianato Terni Michele Medori, che in una nota torna sulla questione sicurezza in città in particolare dopo il rafforzamento dei controlli previsti durante le festività pasquali da parte degli agenti della polizia municipale.

Gli interventi «E’ senza dubbio una pronta risposta da parte degli organi di vigilanza locali – scrive Medori proprio in merito al rafforzamento dei controlli – finalizzata ad intervenire in merito alla tutela del territorio. L’associazione desidera porre all’attenzione delle istituzioni locali, come dei cittadini, quanto sia importante incidere sul tema della sicurezza, attraverso una più attenta valutazione delle azioni da intraprendere in forma prioritaria e necessaria, con l’impegno di tutti, ciascuno nel proprio ruolo, e non solo nel periodo delle festività, ma anche nel quotidiano. Gli organi deputati al controllo dei pubblici esercizi già svolgano un ottimo lavoro, tuttavia la sicurezza rappresenta un diritto che andrebbe mantenuto ed integrato ogni giorno e necessiterebbe  di  un’azione incisiva che potrebbe scaturire da un maggior coordinamento tra le forze dell’ordine e la stessa polizia municipale».

Atti criminosi Secondo Medori «gli atti di violenza ed i comportamenti criminosi possono essere ridotti sensibilmente attraverso un’attività  più intensa e condivisa. Riteniamo, quindi, che  preservare l’incolumità sia desiderio e diritto primario di ogni essere umano e debba passare per controlli meno occasionali, come quelli diretti alla verifica dell’emissione dello scontrino fiscale, piuttosto che alle emissioni di decibel e rumori, e frutto di una pianificazione strategica. Garantire la sicurezza è garantire un equilibrio in grado di rendere ogni cittadino libero di passeggiare per la propria città e un patto ed un dovere  che le amministrazioni locali dovrebbero sostenere mettendo al centro le vere priorità, con più organizzazione e coordinamento che significa anche valutare la reale urgenza di mere verifiche sulle regolarità burocratiche e fiscali degli esercizi commerciali, certamente doverose e nell’interesse primario degli stessi gestori degli esercizi economici, piuttosto che quelle che possono essere le azioni di prevenzione e dissuasione di eventi criminosi».