di M.G.P.
Nuovo ospedale di Terni, sanità, bozza di convenzione tra Università e Regione e nodo commercio. Questi alcuni dei temi trattati giovedì mattina in Terza commissione nel corso della quale è stato illustrato il Documento unico di programmazione 2023/2025 e alla quale hanno preso parte il sindaco, Leonardo Latini e l’assessore al Commercio, Stefano Fatale. Duri i consiglieri, soprattutto del Movimento 5 stelle, per quanto riguarda il tema negozi nel centro storico: «Anche Benetton ha chiuso» e Michele Rossi (Terni civica): «Bisogna fermare questa tendenza».

Dup e sanità A prendere parola per il primo il sindaco Latini che ha spiegato le finalità del Documento unico di programmazione: «Si passa dal Dup dell’emergenza al Dup del piano – ha detto -. Il Dup di quest’anno prevede lo sforzo di messa a terra delle risorse che sono molteplici, tenendo anche conto che i tempi del Pnrr sono ristretti. L’obiettivo è collegare le intenzioni operative con il quadro economico del nostro Comune. Parliamo – ha detto poi – di una messa a terra nei prossimi anni quasi di 200 milioni di interventi. Lo sforzo di questo Dup è di individuare gli obiettivi operativi». È intervenuto poi il consigliere pentastellato Luca Simonetti che ha chiesto lumi sul nuovo ospedale di Terni e riguardo la bozza di convenzione Regione-Università e ha parlato anche dell’Accordo di programma Ast: «Per l’ambiente si parla solo di idrogeno», ha detto. «Per quanto riguarda il nosocomio ternano ci sono due opzioni – ha spiegato Latini -, la prima il project financing in fase di esame dall’azienda ospedaliera; la seconda la possibilità di intercettare risorse grazie al Dpcm del governo Draghi per la realizzazione di infrastrutture attraverso fondi Inail. Quello che è necessario sono le risorse, bisogna capire se sfruttare le potenzialità del project financing o cercare di realizzarlo diversamente. Secondo me il project financing ha una serie di vantaggi». Per quanto riguarda la convenzione Regione-Università: «È ancora in fase di bozza appunto, c’è la necessità della compartecipazione di tutti gli attori per arrivare ad un assetto compatibile con tutti. Ferma necessità che la nostra struttura resti un punto di riferimento, chiaro che su questo si dovrà lavorare perché è interesse di tutti che a Terni ci sia una sanità di qualità».

Commercio a Terni Il consigliere Federico Pasculli punta l’attenzione sul commercio e sulle attività chiuse in centro a Terni: «Ci aspettavamo di più per lo sviluppo economico», ha detto per poi focalizzarsi sulle serrande abbassate in città: «Benetton ha chiuso». Sul tema è intervenuto anche il consigliere Michele Rossi: «Ennesimo negozio che chiude in centro città – ha spiegato -, da quello che si dice si sta spostando in altri luoghi più vivaci dal punto di vista commerciale. I negozi chiudono, di più nel centro storico. Bisogna intervenire per fermare questa tendenza». A rispondere è l’assessore al Commercio Fatale: «Bisogna smettere di piangersi addosso, è vero che ha chiuso la Benetton, ma un mese fa la Apple ha aperto a corso Tacito. È naturale che avviene, prevede la libertà dei commercianti. Siamo in un momento di crisi che non comprende solo il Comune di Terni, veniamo da un periodo difficile e c’è una alternanza più veloce del solito. Non è vero che non sono state fatte politiche, almeno da questo assessorato, a favore del centro storico».
