di Massimo Colonna
«Mai pensato di chiudere due gioielli come Pollicino e Casa di Alice». La rassicurazioni arrivano direttamente dall’assessore Riccardi, dopo che nei giorni scorsi si erano intensificate le voci sulla conferma dei servizi educativi per i due asili, ma non bastano alle mamme che martedì pomeriggio si sono ritrovate al parco di viale Trento per protestare: «A noi nessuno dice niente da mesi. Lunedì inizia l’asilo e noi non sappiamo ancora se è aperto o meno».
Gioielli di famiglia «Mai pensato – spiega l’assessore ai Servizi educativi Carla Riccardi in un comunicato pubblicato proprio mentre è in corso la protesta delle mamme – di chiudere di due gioielli come Pollicino e Casa di Alice. Anzi la giunta comunale ha lavorato per reperire le risorse necessarie per preservare il patrimonio educativo comunale, una risorsa da tempo a disposizione delle famiglie e dei bambini. Trovo quindi esagerati gli allarmi lanciati in questi giorni da più parti, è verissimo che come Comune abbiamo un problema generale di risorse a disposizioni e che è stato fatto un poderoso lavoro per arrivare alla stesura e all’approvazione del bilancio, ma posso assicurare che nelle scelte fatte non c’è stata mai la penalizzazione del servizio scolastico».
Concertazione La stessa Riccardi poi esalta la concertazione che c’è stata tra amministrazione, genitori e sindacati. «In questi giorni – prosegue – non ho registrato solo inutili allarmismi ma anche partecipazione e contributi costruttivi provenienti dai genitori e dalle organizzazioni sindacali. In particolare voglio sottolineare il contributo arrivato fin dalle primi battute dalla Cgil che ha dato apporti approfonditi sul tema dei servizi scolastici comunali».
Mamme infuriate Ma di concertazione non ne vogliono sentir parlare le mamme dei 70 bambini dei due asili comunali, gestiti dall’amministrazione insieme alla cooperativa sociale Actl. «Ma quale concertazione? A noi non ha mai detto niente nessuno. Siamo arrivate a poche ore dall’inizio delle lezioni (lunedì 14 è previsto il via, ndr) e noi abbiamo solo appreso dai giornali che il servizio era a rischio. All’Ufficio scolastico – spiegano alcune della decina di mamme presenti – nessuno ci ha mai dato certezze, nemmeno nelle graduatorie di inserimento. Ora la comunicazione dell’assessore non ci soddisfa, perché noi attendiamo una comunicazione ufficiale da parte degli uffici competenti. Anche perché si dovrà organizzare una riunione, come tutti gli anni».
Possibile ritardo Intanto una delegazione di mamme giovedì potrebbe essere ricevuta in Comune per parlare con il sindaco. «Anche da Palazzo Spada – spiegano – pare che nessuno ne sappia nulla. Per questo abbiamo chiesto un incontro giovedì per capire come muoverci. Anche perché stiamo parlando di bambini, non di pacchi che possiamo lasciare così dove ci capita». E intanto si fa largo la voce che le lezioni del 14 potrebbero slittare. Voce che per il momento non trova però conferme.
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